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Osimo

Osimo, boom di lasciti solidali per la Lega del Filo d’Oro

È tornata la campagna di informazione e sensibilizzazione “Tutti i colori del buio” per contribuire, attraverso le ultime volontà a fare grande l’associazione con sede a Osimo

Lega del Filo d'Oro

OSIMO – Anche se il primo lascito solidale ricevuto dalla Lega del Filo d’Oro risale al 1970 con il testamento della signora Maria Cristina che lasciava un appartamento nella sua città, continuano a crescere il numero delle persone che scelgono di ricordare il Filo d’Oro nelle ultime volontà. Con quasi 10 milioni di euro raccolti nel 2017, in linea con quanto avuto nel 2015 e nel 2016, i testamenti solidali rappresentano sempre di più una delle principali forme di sostegno per le attività dell’associazione.

Rossano Bartoli
Rossano Bartoli

«Grazie alle donazioni l’associazione può prefiggersi grandi obiettivi – dice il presidente Rossano Bartoli -. Dalla costruzione del nuovo centro nazionale per assistere e riabilitare un numero sempre maggiore di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, all’apertura di nuove sedi in un numero crescente di Regioni italiane fino alla possibilità di garantire servizi efficaci a sempre più utenti e famiglie. Se oggi il primo lotto del nuovo centro è già operativo e stiamo costruendo il secondo, è anche grazie a chi ha ricordato il Filo d’Oro nelle ultime volontà. Non è necessario avere ingenti patrimoni per predisporre un testamento solidale».

A ricordare la Lega del Filo d’Oro nelle ultime volontà, oltre ai già sostenitori, nel 40 per cento dei casi si tratta di persone che non avevano sostenuto prima l’associazione. Medaglia d’oro di generosità alla Lombardia (da cui sono arrivati, nell’ultimo anno, il 23 per cento dei lasciti solidali), seguita da Marche (14,9 dei casi) e Lazio (14,1).

Giunta alla terza edizione, torna anche quest’anno la campagna di informazione e sensibilizzazione sui lasciti solidali “Tutti i colori del buio”: si tratta di una campagna dall’alto valore simbolico che rompe totalmente gli schemi nella comunicazione sul tema della solidarietà testamentaria. Lo spot ha l’obiettivo di far riflettere su quanto il buio accomuni un lascito testamentario, ultimo gesto di solidarietà, alla dimensione in cui vivono costantemente immerse le persone sordocieche e come questo possa diventare e trasformarsi, invece, in “luce” e “suoni”, vale a dire in progetti concreti della Lega del Filo d’Oro in grado di portare cura e assistenza a un numero sempre crescente di persone che ne hanno bisogno nel nostro Paese. La campagna vivrà con uno spot tv e radio, su stampa e su web.