Biciclovia del Conero, aggiudicato l’appalto di Osimo Stazione

Ad aggiudicarsi i lavori è stata la ditta Baldini Sandro di Camerano. L'opera avrà un costo di circa 40 mila euro finanziati con i fondi POR della Regione Marche. Previsto entro fine mese l'avvio del cantiere

Il tratto di Osimo Stazione della Biciclovia del Conero

OSIMO – Si è conclusa la gara di appalto per la realizzazione del tratto osimano di pista ciclabile che collegherà la dorsale del Conero da Falconara Marittima a Porto Recanati.

Ad aggiudicarsi i lavori è stata la ditta Baldini Sandro di Camerano, che ha presentato la migliore offerta su 14 aziende in gara, con un ribasso del 21,36% sull’importo dei lavori previsto pari a circa 50 mila euro.

Il costo totale dell’opera, nel tratto che ricade all’interno del Comune di Osimo, scende dunque a 40 mila euro, finanziati con i fondi POR della Regione Marche, che ha destinato al progetto complessivamente 1,4 milioni di euro. I lavori dovrebbero partire entro settembre per poi concludersi prima della fine dell’anno.

La Biciclovia del Conero collegherà 12 Comuni attraverso un percorso di oltre 37 km interamente ciclabile, che verrà inserito nel sistema nazionale di ciclovie turistiche, con l’obiettivo di incentivare la mobilità dolce e promuovere il turismo nel territorio. Il tratto di Osimo stazione prevede il completamente della pista ciclabile già esistente di Via Agnelli, mettendo in collegamento i comuni di Camerano e di Castelfidardo.

Michela Glorio, assessore al Turismo, Ambiente e Attività produttive di Osimo

«Creare alternative di mobilità lenta e sostenibile nel nostro territorio è una priorità sia dal punto di vista ambientale che turistico – ha commentato l’assessore osimano Michela Glorio. La lungimiranza di presentare un progetto completamente integrato nel territorio e che metta in rete tratti già esistenti di 12 comuni della Provincia ci ha premiato.

La ciclovia adriatica, inoltre, ha appena ottenuto nuovi finanziamenti che vedono coinvolti i comuni di Camerano, Offagna e Agugliano, che erano rimasti fuori nella prima fase e con questi nuovi fondi sarà davvero possibile collegare Falconara con Porto Recanati e ragionare in un’ottica unitaria».