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Osimo approva il regolamento per nuove antenne

L'approvazione in Consiglio comunale chiude un percorso di circa un anno di lavoro degli uffici tecnici e della giunta che si è sviluppato su più fronti

Una riunione in Comune per il piano antenne (Immagine di repertorio)

OSIMO – L’approvazione in Consiglio comunale del regolamento per la localizzazione degli impianti radioelettrici, il Piano antenne, chiude un percorso di circa un anno di lavoro degli uffici tecnici e della giunta che si è sviluppato su più fronti.

Sono 15 le antenne di telefonia presenti in città e sulle quali l’ingegnere Luca Fenucci ha svolto lo scorso novembre i rilevamenti per verificare il livello di campo elettromagnetico emesso. Nella relazione tecnica consegnata a marzo 2021, l’ingegner Fenucci evidenzia che in tutti i 15 monitoraggi i valori registrati sono risultati conformi a quanto previsto dalle normative vigenti (tutti ampiamente sotto il valore di 6 V/m), affermando che vengono rispettati i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità.

I sopralluoghi sono stati svolti in prossimità degli impianti di via Chiusa, via Colle San Biagio, via Agnelli, via Amendola, via Segni, via San Giovanni, via del Fosso, via Vici, via delle Querce, via Colombo, piazza Duomo, via San Filippo, via San Lorenzo, via di Offagna e un sedicesimo monitoraggio dagli stessi esiti è stato svolto in diverse scuole di infanzia ed elementari. La relazione tecnica indica due possibili delocalizzazioni impianti esistenti: spostamento delle due antenne di via Fosso al parcheggio dell’isola ecologia Astea di via Romero con utilizzo di un unico impianto ed accorpamento dei due pali di diverse compagnie telefoniche presenti in via Amendola.

Ecco i criteri che limitano l’insediamento di impianti. Per quelli di emittenza radiofonica e televisiva sono vietate le installazioni su edifici residenziali, ospedali, case di riposo, scuole, asili, parchi gioco, aree verdi attrezzate, impianti sportivi, zone storiche. Per quanto riguarda le stazioni radio base per telefonia mobile e impianti radioelettrici è vietata l’installazione su ospedali, case di riposo, scuole, asili, parchi gioco, aree verdi attrezzate, impianti sportivi, aree con vincoli idrogeologici, su manufatti storici e paesaggi agrari di interesse storico ambientale.

«Con l’approvazione del regolamento, il Comune potrà valutare la ricollocazione degli impianti esistenti come suggerito dall’ingegnere Fenucci nella sua relazione con apposita conferenza dei servizi – afferma il sindaco Simone Pugnaloni -. Utilizzando aree pubbliche, il Comune avrà maggiore potere contrattuale e così facendo riuscirà a coniugare due esigenze: tutelare la salute dei cittadini e rispettare le esigenze dei gestori. Dopo attenta analisi e confronto con la cittadinanza, tramite i consigli di quartiere, dai siti potenzialmente idonei sono stati eliminati quelli al maxiparcheggio di via Colombo, al parcheggio del cimitero di San Biagio, nelle rotatorie di Osimo Stazione e di Campocavallo, e nel centro abitato di Passatempo e tutte le aree private».

Il Comune, con l’individuazione specifica in luogo pubblico, percepirà dei canoni di locazione dai gestori degli impianti che verranno concordati di volta in volta in maniera soggettiva e che da regolamento verranno vincolati allo svolgimento di monitoraggi dei livelli di elettromagnetismo con cadenza costante nel tempo e con tempestiva comunicazione dei risultati ai cittadini. A seguito delle verifiche effettuate da tecnici specializzati o da Arpam, il Comune in caso di superamento dei limiti di esposizione o dei valori di attenzione potrà ordinare le azioni di risanamento necessarie.

Ad oggi di tutti gli operatori solo Iliad ha mostrato interesse all’installazione di due antenne nell’immediatezza. Il Comune come buona pratica promuove con il regolamento il co-siting ovvero invita le compagnie telefonie ad investire in un’unica palificazione dove posizionare le loro antenne invece di vedere posizionate in città un’antenna per ogni soggetto investitore.

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