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Osimo

Osimo, ancora nessuna traccia della centralina antismog ma a breve gli asfalti

La struttura di rilevamento delle pm10, doveva essere posizionata a Osimo Stazione la settimana scorsa. La rabbia dei residenti esplode. Nel contempo però arrivano i soldi per sistemare le strade

Il sopralluogo dell'Arpam nel punto in cui sarà sistemata la centralina

OSIMO – Non c’è ancora traccia della nuova centralina. Sarebbe dovuta arrivare tra lunedì e giovedì della settimana scorsa la tanto attesa stazione mobile per il rilevamento dati sugli inquinanti a Osimo Stazione, nell’area all’intersezione tra la statale 16 e piazza Santa Maria, proprio davanti alla chiesa. Invece non è stata installata.

Un ritardo che ha fatto innervosire i residenti che sono arrabbiati per lo smog che soffoca la frazione. «Non mi sembra ci sia nulla di grave, è solo un contrattempo, dovrebbe arrivare in settimana», spiega il sindaco Simone Pugnaloni. Sarebbe dovuta restare per due mesi esatti, fino al 17 settembre. La centralina che era stata tanto richiesta dal comitato per la salute e l’ambiente di Osimo Stazione e Abbadia, soprattutto dopo il surplus di traffico deviato dall’autostrada, dopo il crollo del ponte, adesso è realtà. Con il suo arrivo viene anche istituto il divieto di sosta nei primi due parcheggi a sinistra della piazza, pena la rimozione. La transenna c’è già. Le analisi riguarderanno la misurazione di monossido di carbonio, ossido di azoto, ossido di zolfo e polveri sottili (pm 10 e 2,5), oltre alla quantità di Ipa, idrocarburi policiclici aromatici, e di altri metalli pesanti presenti nell’aria.

A beneficio della città arrivano anche i soldi per gli asfalti, dopo le polemiche dei cittadini, e per migliorare la viabilità: quasi quattro milioni di euro saranno presto nelle casse comunali dopo la ripartizione ai Comuni soci di Astea, avvenuta qualche giorno fa, dei soldi incassati da Sgr Rimini per la cessione del 70 per cento delle quote di Astea energia. Una parte di quei soldi saranno liquidati subito, altri entro il 2018. L’amministrazione Pugnaloni aveva già deciso a dicembre come impiegarli. Gran parte andranno per gli asfalti delle strade più disastrate come via dell’Industria, che è ancora chiusa per le buche dopo quattro mesi, la vicina Maestri del Lavoro e le vie del Tesoro e Monteragolo. Altri andranno per la realizzazione del bypass di Padiglione, anche perché il cantiere della nuova sede nazionale della Lega del filo d’oro sta andando avanti a passi da gigante, e del parcheggio davanti alla scuola materna di Passatempo, richiesto dalle mamme per prevenire gli incidenti. Ci sarà posto anche per altri interventi da concordare.