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Osimo

Osimo, ancora lavori in centro storico. Ecco tutti gli interventi

Già partito il cantiere della seconda ala del mercato coperto. In centro anche la sede distaccata dei vigili urbani e la ristrutturazione della torretta del San Carlo

Il centro di Osimo
Il centro di Osimo

OSIMO – Ancora lavori nel centro di Osimo. Partito il restyling della seconda ala del mercato coperto. Gli interventi termineranno entro il 15 febbraio.

L’intenzione è farlo diventare centro di aggregazione anche per i giovani, che tanto lamentano la mancanza di un luogo dove incontrarsi. Un luogo simile a quello di Barcellona, ricreato in tante altre città europee e italiane.

Il mercato delle erbe sarà un “tempio del commercio” e il luogo centrale per gli scambi dei prodotti agricoli a filiera corta di giorno e di sera avrà una seconda pelle, polo per i giovani, così come è stato già sperimentato con l’iniziativa del “Tunz market” che ha richiamato tanti ragazzi e non, ispirati dalla mostra mercato e dalla musica dei dj fino a tarda notte.

L’intervento artistico sarà finanziato con i 30mila euro arrivati un mese fa dalla Regione per un progetto cui Osimo ha partecipato sull’arte contemporanea legato alla mostra di Banksy, esposizione di successo che ha occupato palazzo Campana per diversi mesi l’anno scorso.

Lavori anche per trovare un spazio alla sede dei vigili urbani: «sarà in via San Francesco sempre all’interno del palazzo comunale, dove attualmente c’è un bar. Il locale sarà diviso in due parti in modo tale comunque di garantire oltre all’ufficio per la polizia locale, anche la permanenza di quel locale commerciale», spiega l’assessore alla Polizia Federica Gatto. L’intenzione è mantenere la vicinanza con gli osimani, potenziarla, garantendo un secondo presidio oltre al principale in via Molino Mensa.

Tra gli impegni a tutto tondo per la sicurezza rimane anche la ristrutturazione della torretta del San Carlo per farla diventare una sorta di cittadella della sicurezza e in parte centro dell’associazionismo locale.

L’amministrazione comunale aveva promesso di trasferirci la sede del commissariato di Polizia già tempo ma poi il terremoto ha complicato il tutto, l’iter progettuale aveva subito rallentamenti e si era arenato. «Riusciremo a fare una valutazione sismica della palazzina per capire come ristrutturarla prima di procedere con il progetto, ancora in piedi», aggiunge Gatto. La lista degli interventi post sisma in programma è lunga e comprende anche la messa in sicurezza del municipio, del palazzo ex Eca e delle chiese di San Silvestro e San Filippo che diventeranno polo espositivo per mostre non solo di natura religiosa.

Il cantiere per la sala auditorium nell’ex cinema Concerto dovrebbe partire entro il mese. In particolare poi la chiesa di San Filippo tornerà presto a essere spazio per eventi culturali, a giorni sarà apposta la firma per il contratto di gestione che passa dall’Arcidiocesi al Comune e attraverso lo strumento dell’art bonus l’amministrazione vuole restaurare anche i quadri all’interno dell’edificio. Per la chiesa di San Silvestro sta per essere redatto il progetto esecutivo.