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Offagna, è nato un teatro “fuori dall’ordinario”

L’idea del teatro di paglia nasce dalla necessità di avere un luogo di aggregazione e confronto e di poter disporre di spazi all’aperto per abbattere, dove possibile, le limitazioni sul distanziamento per future restrizioni

Il teatro di paglia
Il teatro di paglia

OFFAGNA – Un villaggio “saggio” crea spazi per la cultura, il confronto, l’incontro, la musica, il teatro e in generale per la comunità. A Offagna non esisteva un teatro e oggi Villaggio saggio ne ha creato uno molto particolare: un teatro di paglia. L’associazione offagnese ha infatti affittato un terreno agricolo con l’idea di creare diverse attività all’aperto e di dare vita così un nuovo progetto denominato CampOffagna.

L’idea del teatro di paglia nasce dalla necessità di avere uno spazio di aggregazione e confronto e di poter disporre di spazi all’aperto per abbattere (dove possibile) le limitazioni sul distanziamento per future restrizioni. Sul terreno sono stati creati due teatri di paglia utilizzabili per eventi, concerti, colazioni o anche solamente per guardare alba, tramonto e le stelle. La particolarità di queste strutture sta nel fatto che sono “a tempo”, cioè destinate a dissolversi, e vanno ricostruite ogni anno. In questo caso, il materiale è biodegradabile e sarà utilizzato come pacciamatura per l’orto invernale a pochi metri dal teatro in modo da chiudere un cerchio vitale. I primi di settembre si terrà un incontro per smontare e ricostruire il teatro di paglia considerando anche questa attività un momento di incontro tra le persone e un modo per imparare a fare sinergia e collaborazione.

L’esperienza dell’associazione vuole essere un altro tassello nel percorso di economia circolare locale che sicuramente distingue il comune di Offagna come esempio di buone pratiche sul territorio. Un’idea senz’altro innovativa per il borgo medievale. «Sentivo la necessità di dare al Villaggio un’agorà come nell’antichità, un luogo fisico e non virtuale dove poter parlare delle proprie idee e dove trovarsi per risolvere problemi collettivi insieme», dichiara Cristian Tava, presidente dell’associazione.

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