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Osimo, la tradizione del Presepe rivive nelle frazioni

Frutto della passione e del volontariato dei mastri presepai, la città offre tanti presepi da poter visitare durante le feste. Ecco dove e come vengono realizzati

Il presepe a grandezza naturale dell'Abbadia di Osimo
Il presepe a grandezza naturale dell'Abbadia di Osimo

OSIMO – Osimo ha un patrimonio di cultura e tradizione che anche a Natale non manca di fare sfoggio di sé. I tradizionali presepi sono stati allestiti ad Abbadia, Campocavallo, a Padiglione, nei locali parrocchiali di San Marco, al centro missionario di via Baccio Pontelli e alla Casa di riposo Grimani Buttari.

Il presepe dell’Abbadia

In particolare i primi due, Abbadia e Campocavallo, vantano anni di tradizione, lavoro e sacrificio per una passione e dedizione comune da parte di parrocchiani e residenti che si impegnano a crearlo con le proprie mani.

Collocata nella collina tra Osimo e Osimo Stazione, la frazione di Abbadia, grazie alla vena creativa di alcuni residenti e alla manualità di muratori, falegnami, elettricisti e sarte della frazione, per puro volontariato si mette al lavoro già alla fine dell’estate per ideare e progettare il suggestivo presepe artistico. All’Abbadia ce ne sono due, uno è in grotta, un tesoro nascosto, e l’altro è a grandezza naturale con pupi di cartapesta.

Silvano Gambini dice: «Abbiamo una tradizione molto lunga, che risale a più di quarant’anni fa. È iniziato con un presepe molto piccolo, poi è evoluto utilizzando le grotte della chiesa ed è stato creato l’altro a grandezza naturale». Giancarlo Rocchi aggiunge: «Per noi è un lavoro ma soprattutto un divertimento. Nel 1989 è nato il desiderio di voler costruire un presepe che sia effettivamente simile alla realtà: anche se già diversi anni prima i parrocchiani allestivano all’interno della chiesa di Santa Maria in Cirignano un piccolo presepio artistico, è proprio di quegli anni l’interessamento a creare i cosiddetti “pupi” a grandezza naturale. Ancora oggi, a distanza di oltre vent’anni, i meccanismi sono rimasti pressoché uguali. La magia del presepio sta proprio lì, aria compressa, elettricità e il gioco è fatto. Siamo rimasti in pochi ma non ci perdiamo d’animo».

Quello dell’Abbadia non è un presepe solo da visitare ma la sua magia sta nell’accogliere i visitatori all’interno di un percorso suggestivo e scenografico che svela gradualmente la vita di Betlemme, gli ambienti e gli antichi mestieri proprio come narra il Vangelo fino ad arrivare allo svelamento finale della Natività. Il presepe è popolato da statue a grandezza naturale che, attraverso movimenti meccanici particolari, si muovono come se fossero veri, regalando emozioni e sorprendendo adulti e bambini. Ogni anno il presepe cambia aspetto e scenografia caratterizzandosi sempre per gli ambienti suggestivi che permettono di rivivere anche i ricordi d’infanzia.

Il presepe di Campocavallo

Il presepe di Campocavallo

A Campocavallo il presepe si fa dal 1976. A due passi dal maestoso Santuario dell’Addolorata, aperto tutti i giorni durante le festività natalizie, è da non perdere una visita al suggestivo presepe tradizionale, un vero e proprio capolavoro artistico realizzato dai maestri presepai del luogo. Paesaggi, scene, personaggi presentati con accurate ricerche storiche e nel rispetto della nobile antica tradizione del presepio marchigiano.

«È nato tutto all’incirca 45 anni fa. Siamo una decina di persone che compongono il gruppo di allestitori. Ogni anno ci chiediamo cosa possiamo fare per renderlo sempre migliore rispetto all’anno precedente», dicono Pierpaolo Bottegoni e Francesco Pugnaloni.