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Osimo

Loreto, gli studenti “sentinelle” del Musone nell’ambito del Contratto di fiume

Si occuperanno della valorizzazione del tratto che insiste nel territorio lauretano attraverso la realizzazione di iniziative enogastronomiche ispirate alla biodiversità e ai prodotti tipici

Sindaco e rappresentanti dell'alberghiero con il preside nella sala consiliare del Comune
Sindaco e rappresentanti dell'alberghiero con il preside nella sala consiliare del Comune

LORETO – Nel Contratto di fiume, l’accordo tra i 18 comuni toccati dal Musone, l’Amministrazione comunale mariana ha voluto l’inserimento dell’istituto Einstein-Nebbia di Loreto, che ha fatto formalmente il suo ingresso stamattina (giovedì 8 aprile), in occasione del rinnovo del patto tra Enti che ormai da quattro anni si occupa della tutela dell’habitat naturale e della sicurezza del corso d’acqua. In particolare, gli studenti dell’Alberghiero si occuperanno della valorizzazione del tratto del Musone che insiste nel territorio lauretano attraverso la realizzazione di iniziative enogastronomiche ispirate alla biodiversità e ai prodotti tipici della zona fluviale. È previsto inoltre un gruppo di studio che monitorerà il grado di inquinamento delle acque. I ragazzi di fatto “adotteranno” la porzione loretana del Musone, facendosi sentinelle del fiume e promotori di tutto ciò che vi ruota intorno. All’incontro erano presenti l’assessore ad Ambiente ed ecologia Fabiola Principi, il preside dell’Istituto Francesco Lucantoni assieme alla vicepreside Sabrina Casoni, il consigliere delegato del Comune di Cingoli Stefano Filonzi e l’architetto Carlo Brunelli.

«Portare una realtà così importante come l’istituto Alberghiero all’interno del Contratto di fiume era un obiettivo al quale lavoravamo da tempo – spiega l’assessore Principi –. La collaborazione con l’Einstein-Nebbia è nata nella logica di aprire un fronte promozionale innovativo del fiume Musone, attingendo alle professionalità e peculiarità degli studenti, che potranno organizzare momenti di visibilità a tema sulle rive del musone coinvolgendo ad esempio anche le realtà produttive e le piccole ristorazioni locali. Ci tenevamo particolarmente e questa giornata rappresenta un importante passo in avanti per il Contratto di fiume».

L’accordo era stato siglato nel 2017 proprio con il Comune di Loreto capofila: riunisce appunto oltre ai 18 comuni che si affacciano sul Musone anche altre 15 realtà trasversali tra associazioni dei vari territori firmatari del manifesto di intenti. Un accordo che oggi viene rinverdito e prosegue il suo percorso con la rotazione della presidenza che, da Loreto, passa al Comune di Cingoli. Tra gli obiettivi comuni, quello di migliorare la qualità delle acque e la tutela dell’ecosistema fluviale, ridurre il rischio dei fenomeni di esondazione, aumentare la sicurezza e la fruibilità del fiume, sviluppare attività economiche e turistiche nel rispetto del fiume e del territorio. In sostanza, si tratta di una esperienza nuova di governance territoriale basati sui principi di sussidiarietà ed integrazione e, soprattutto, di partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte che riguardano il loro territorio.