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Osimo

Loreto, scontro all’incrocio di Villa Musone. E scoppia la polemica

Un camion si è scontrato con una macchina e la donna al volante è rimasta ferita. Castagnani: «E’ la conferma del fallimento di una pianificazione viaria in questa frazione martoriata dal traffico»

LORETO – Ennesimo incidente poco fa, attorno alle 13 di oggi, 9 dicembre, all’incrocio di Villa Musone di Loreto. Un camion si è scontrato con una macchina in transito proprio all’altezza del bivio con via Brecce. La donna al volante dell’auto è rimasta lievemente ferita. Sul posto è arrivata l’ambulanza, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento osimano e la pattuglia dei carabinieri di Osimo per i rilievi.

In un attimo è scoppiata la polemica da parte del consigliere di opposizione per “Loreto libera” Gianluca Castagnani: «E’ la conferma del fallimento di una pianificazione viaria in questa frazione martoriata dal traffico. Sono anni che scriviamo e chiediamo, oltre che maggiori controlli e severità, il divieto assoluto ai mezzi pesanti e a quelli che trasportano merci pericolose di transitarci. Aspettiamo che ci scappi il morto? “Loreto libera” denuncia l’assenza di una concreta politica di sicurezza stradale e di tutela dell’incolumità di pedoni, automobilisti e ciclisti. Mancano marciapiedi, il traffico è esasperante e non convogliato per vie alternative».

«Una semplice modifica di un incrocio tra le vie Fonte delle Bellezze, Fregosi e Rosario, da noi proposta più volte – continua Castagnani di “Loreto libera” – dopo anni e anni ancora non è stata fatta. Si parla di realizzazione di una rotatoria in quel punto ma sarebbe soltanto la toppa che tappezzerebbe un buco. Il problema del traffico e della mancanza di vie alternative che non si aprono o non si rendono tali, sono da imputarsi alle passate e alla presente amministrazione comunale, senza se e senza ma. Il codice della strada, che dovrebbe essere rispettato soprattutto dal Comune, parla chiaro sulla “fluidificazione del traffico”, senza poi tenere conto dell’inquinamento acustico e delle direttive regionali sull’inquinamento atmosferico, disattese da questa amministrazione».