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Osimo

Loreto, arrivati i primi profughi ucraini all’ospedale umanitario. L’Aoupi: «Nessuno ha il diritto di togliere la spensieratezza all’infanzia»

L'Associazione ospedale umanitario pediatrico internazionale onlus accoglie 24 persone tra cui famiglie e bambini. Il punto con la presidente Tradati

Loreto
La basilica di Loreto (Foto di Laurentiu Adrian Cretu da Pixabay)

LORETO – L’emergenza ucraina non molla la presa e la città mariana è stata una delle prime a proporsi per l’accoglienza dei profughi. «Nella nostra casa di accoglienza a Loreto sono arrivati i primi profughi ucraini». Lo afferma Nicoletta Tradati, presidente di Aoupi, Associazione ospedale umanitario pediatrico internazionale onlus che ha sede nello stabile delle ex Suore Orsoline, situato in via Montereale Vecchio. «Sono per ora 24 persone tra le quali alcuni bambini tra i 2 e i 12 anni. Tra questi una famigliola con tre figli e anche un cane. Sono arrivati lo scorso fine settimana. All’ingresso devono adempiere a delle procedure tra cui i tamponi e la cartella clinica. Sono disorientati, tristi. La previsione è che restino con noi sei mesi. Abbiamo voluto fortemente dare un rifugio sicuro e protetto a chi è fuggito da un Paese martoriato dalla guerra che ha tramutato una serena quotidianità in una spaventosa incertezza – dice -. Abbiamo profuso in questa impresa energia, passione, risorse umane ed economiche e abbiamo concretizzato la mission umanitaria che è propria della nostra associazione con l’accoglienza di mamme e bambini. Soprattutto pensiamo ai bambini ai quali nessuno ha il diritto di togliere la spensieratezza dell’infanzia né, tanto meno, la vita». L’accoglienza è portata avanti grazie alle collaborazioni con Prefettura di Ancona, Comune di Loreto, fondazione Caritas Senigallia onlus e Caritas mensa lauretana. Già nel marzo scorso Loreto era pronta ad accogliere i profughi ucraini.

Il sindaco

«Pensiamo di creare 60-80 posti in strutture che possano ospitarli, i luoghi sono ancora al vaglio ma ce la mettiamo tutta per aiutare una popolazione che soffre», aveva detto il sindaco di Loreto Moreno Pieroni dopo aver organizzato un incontro con le associazioni coinvolte in questa fase emergenziale. Diversi erano già in città, ospiti delle famiglie. Il santuario pontificio della Santa Casa intanto, assieme a quello di Fatima, ha celebrato una Messa unendosi in preghiera con papa Francesco ed è stata organizzata anche una Marcia della pace con le massime autorità regionali. Aoupi è sempre in prima linea, tanto che si era messa a disposizione anche per l’accoglienza dei profughi afghani l’anno scorso. «La struttura può accogliere un massimo di 50 persone e ne arriveranno la prossima settimana – continua Tradati -. Chi desidera sostenere la nostra associazione può donare tramite bonifico bancario a IT11A0538721206 000042038545 o devolvere il 5 per mille, codice fiscale 9313786042. Sono arrivati materassi, cuscini, modem per wifi, ci serve molto».