Loreto, coltivava una piantagione di marijuana: arrestato operatore ecologico

Gli agenti del commissariato di Osimo, già da tempo, tenevano d’occhio le mosse dell'uomo che passava quasi ogni mattina per irrigare la preziosa coltura di piante di cannabis avvalendosi della copertura fornitagli dal proprio lavoro

Le piante di marijuana sequestrate dagli agenti di Osimo

LORETO – Aveva predisposto una vera e propria piantagione di piante di cannabis non del tipo “sativa” di cui è consentita la coltivazione ma “indica”, cioè quello vietato dalla legge, la tipologia insomma che produce la marijuana. Quella coltivazione comprendeva 12 piante adulte per un totale di dieci chili di sostanza stupefacente.

Gli agenti, già da tempo, tenevano d’occhio le mosse di un uomo che, avvalendosi della copertura fornitagli dal proprio lavoro di operatore ecologico, si aggirava spesso per i campi attorno alla zona industriale Brodolini alla periferia della città mariana facendo finta di raccogliere rifiuti. Ieri, lunedì 2 settembre, gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Osimo, dopo indagini approfondite durate diverso tempo, l’hanno tratto in arresto. Si tratta di un 38enne residente proprio a Loreto.

Curava con pazienza certosina la piantagione, passando quasi ogni mattina per irrigare la preziosa coltura e curare lo stato delle piante. Dai sopralluoghi effettuati dai poliziotti del Commissariato di Osimo era risultato chiaro che le piante, giunte a maturazione grazie al clima favorevole degli ultimi giorni, stavano per essere raccolte dal proprietario perché erano già ricoperte dalle preziose infiorescenze.

Le piante di marijuana coltivate dall’operatore ecologico

L’intuizione dei poliziotti è stata ripagata all’alba di ieri quando, appostati nella vegetazione circostante, hanno visto arrivare sul posto un furgoncino bianco da cui è sceso l’uomo che, dopo essersi guardato intorno attentamente, si è addentrato nella campagna fino ad arrivare al campo di cannabis dove ha iniziato ad innaffiare le piante usando l’acqua di due bidoni che si era portato al seguito. L’immediato intervento degli agenti ha consentito di arrestarlo appunto. Tutto il prezioso raccolto è stato sottoposto a sequestro.