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Osimo

Loreto, Massimiliano Russo nuovo direttore generale della Fondazione Opere laiche

Ex assessore ed ex consigliere comunale di Castelfidardo, sua città, Russo si appresta a dirigere e coordinare una realtà molto importante per il territorio con grande entusiasmo

Massimiliano Russo

LORETO – L’avvocato Massimiliano Russo è il nuovo direttore generale di Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes di Loreto. Ex assessore ed ex consigliere comunale di Castelfidardo, sua città, Russo si appresta a dirigere e coordinare una realtà molto importante per il territorio con grande entusiasmo.

Che cosa rappresenta oggi la Fondazione?

«E’ una realtà preziosa per la comunità loretana perché da statuto la Fondazione deve riversare su Loreto le proprie risorse. E’ un insieme di tantissime cose, dalla Pia Casa alla farmacia, dall’azienda agraria fino ai 300 tra affitti e immobili di cui detiene la gestione. Ci sono poi Casa Hermes, il centro diurno “Alice”, i soggiorni estivi, l’assistenza domiciliare. Sarà nostro compito recuperare e reperire risorse per il territorio».

Quali sono state le motivazioni che hanno spinto a sceglierla per l’incarico?

«Il ruolo che ricopro ora è stato dato sempre ad alti dirigenti regionali ma stavolta si è voluto cambiare rotta cercando un professionista, che esistesse fuori dai circuiti loretani, esperto di legalità e che se ne intendesse di politica. Per questo ringrazio davvero. Il contratto è stato esteso per un anno».

Quale saranno i primi impegni da dg?

«Di rilievo è la parte legata alle attività agricole attraverso le quali potremmo affacciarci su sfide nuove e molto interessanti capaci di dotarci di una visione ancora più ampia verso il futuro di tutta la nostra zona. Metterò a disposizione le mie competenze maturate nel tempo e nella professione per raggiungere gli obiettivi istituzionali che di volta in volta saranno stabiliti dal consiglio di amministrazione».

La Fondazione guarda sempre oltre. E’ stata recentemente firmata ad esempio da Casa Hermes una convenzione con il centro specialistico “Don Gnocchi” che ha consentito l’avvio delle attività nella palestra della struttura lauretana, un ampio spazio attrezzato con strumenti all’avanguardia realizzato col contributo di Cariverona e pensato per ospitare agevolmente ogni tipo di attività fisioterapica. La Residenza lauretana continua infatti ad ampliare la sua già corposa offerta di servizi, confermandosi come centro di riferimento regionale per la terza età. La farmacia invece si è messa al servizio della cittadinanza fin dall’inizio della pandemia facendo registrare un numero significativo di somministrazioni di vaccino effettuate, soprattutto nei mesi più duri dell’emergenza sanitaria. Punta in alto Casa Hermes, secondo le parole del presidente Italo Tanoni, alla certificazione ISO 9001, a dimostrazione di come la struttura rappresenti sempre di più un riferimento per tutto il territorio, in particolare per quella fasce della popolazione anziana, e relative famiglie, più fragili ed esposte. Diversi gli obiettivi ottenuti negli ultimi mesi, dalla conversione in biologico delle colture convenzionali, oltre che sperimentazioni realizzate attraverso progetti europei, alla piena collaborazione con le associazioni sportive, ricreative e culturali fino alla rispondenza del mercato alle proposte immobiliari della Fondazione con vendita di immobili ed aree edificate.