Loreto, la Santa Casa all’attenzione delle università

Alla presenza Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, la Delegazione pontificia ha sottoscritto un protocollo di intesa con le università di Ancona, Camerino, Macerata e Urbino per studiare interventi sulla basilica della Santa Casa

La Santa Casa di Loreto

LORETO – Il complesso del Santuario di Loreto, nonostante le attenzioni prodigate nei secoli da tanti studiosi, necessita ancora oggi di studi, ricerche e interventi sia conservativi che innovativi, utili per approfondire la conoscenza della sua storia e del suo patrimonio religioso, artistico e culturale. Per questo, alla presenza di Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, a Loreto per una visita all’intero complesso del Santuario e specificatamente per un sopralluogo nel Museo-Antico Tesoro, la Delegazione pontificia, con l’arcivescovo delegato pontificio monsignor Fabio Dal Cin, ha sottoscritto un protocollo di intesa con le Università di Ancona, Camerino, Macerata e Urbino, rappresentate rispettivamente dai rettori Sauro Longhi, Claudio Pettinari, Francesco Adornato e dal pro rettore vicario Giorgio Calcagnini.

Da oggi la basilica diventa una “Casa per tutti i saperi”: «Una dichiarazione d’intenti che è il primo mattone di una casa che vogliamo sia davvero di tutti, aldilà delle diverse sensibilità, delle diverse culture e religioni e nel rispetto delle laicità», ha detto monsignor Dal Cin. Delegazione e università marchigiane si sono impegnate a evidenziare necessità e priorità emergenti del complesso e a concertare progetti di ricerca e intervento tenendo conto delle competenze di ciascun ateneo. Dopo l’incontro, l’arcivescovo ha indirizzato alle vittime della guerra in Siria la preghiera del rosario in piazza della Madonna seguita dalla fiaccolata in notturna.