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Osimo

Loreto, inaugurate due nuove casette dell’acqua

Taglio del nastro per i dispositivi installati in via Spontini e in via Grotte. Presenti i vertici comunali e di Astea

Inaugurazione delle casette dell'acqua a Loreto

LORETO – Il Comune e Astea inaugurano due nuove casette dell’acqua a Loreto. Alle 10, taglio del nastro per quella di via Spontini (Loreto Stazione). Successivamente alle 12 quella in via Grotte (località Grotte). Dalle casette sarà erogata acqua liscia, oppure gasata o ancora refrigerata.

L’inaugurazione, alla quale hanno partecipato il presidente di Astea, Massimo Scalmati, l’amministratore delegato di Astea, Fabio Marchetti e il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, è stata effettuata all’aperto in spazi ampi, osservando tutte le misure disposte in materia di contenimento della diffusione del Covid – 19.

«I dati evidenziano che dall’inizio del servizio nel 2010 – ha osservato Fabio Marchetti, amministratore delegato del Gruppo Astea – le casette hanno complessivamente erogato oltre 27milioni litri di acqua, che corrispondono ad altre 18 milioni di bottiglie di plastica risparmiate. Messe in fila le bottiglie risparmiate coprirebbero una distanza di 5.950 chilometri». Negli ultimi due mesi sono state inaugurate altre due casette dell’acqua: una in via Aldo Moro a Recanati e un’altra in piazzale Kelebia a Montecassiano.

«Ci teniamo in maniera particolare – ha detto Moreno Pieroni – all’inaugurazione delle due nuove case dell’acqua, perché la sostenibilità è per noi un valore importante nelle scelte amministrative. Con questo doppia dotazione inoltre cerchiamo di diffondere la fruizione sul territorio comunale. In questo caso essendo l’acqua un bene fondamentale, abbiamo collaborato in sinergia con Astea e siamo giunti al risultato in breve tempo. Voglio sottolineare che l’acqua distribuita è buona, controllata e quindi di qualità. Ci aiuterà a risparmiare eliminando la plastica delle bottiglie ed i relativi trasporti, una scelta a favore del nostro ambiente».

Nel 2019 sono stati 5milioni i litri di acqua prelevati dagli utenti nelle 12 casette Astea. A Loreto sono stati distribuiti 1.035.000 litri di acqua di cui 248mila in via Aldo Moro, 557mila a Villa Costantina e 230mila a Villa Musone. Ad Osimo sono stati distribuiti 1.865.000 litri, di cui 525.670 gassata. In particolare nella fontana del Maxiparcheggio sono stati prelevati 938mila litri complessivi l’anno scorso, mentre 362mila a Osimo Stazione, 394mila a San Biagio e 171mila a Passatempo dove il dato si riferisce a circa sei mesi, non dodici. A Recanati i litri prelevati sono stati l’anno scorso 968mila tra i 577mila del rione Le Grazie e i 391mila di via Loreto. Infine ci sono i 459mila litri presi dalla fontana di Potenza Picena, i 298mila di Montelupone e i 404mila di Porto Recanati.

Significativo anche il dato della plastica risparmiata all’ambiente. Usando le fontane pubbliche si è evitato infatti di comprare nel solo 2019 ben 3.348.000 bottiglie di plastica da un litro e mezzo. In particolare a Loreto le bottiglie risparmiate all’ambiente sono state 689.000O, ad Osimo 1.242.000, a Recanati 644.000, a Potenza Picena 306.000, a Montelupone 198.000 e a Porto Recanati 269.000. Analizzando la quantità di Pet (la plastica riciclabile con cui vengono realizzate le bottiglie in commercio) emerge che ne è stato evitato il consumo nel 2019 di ben 190 quintali a Loreto 350 quintali a Osimo, 180 a Recanati, 90 a Potenza Picena, 50 a Montelupone e 80 a Porto Recanati, per un totale tra le 12 casette di 940 quintali in meno di bottiglie.

I dati evidenziano che dall’inizio del servizio le 12 fontane (le prime aperte nel 2010 a Osimo e Loreto) hanno complessivamente erogato oltre 27milioni litri di acqua, suddivisi tra Loreto 3,34milioni, Osimo 11,57 milioni, Recanati 4,72milioni, Potenza Picena 1,2milioni, Montelupone 1,49milioni, Porto Recanati 4,72milioni. Mentre complessivamente dal 2010 le bottiglie di plastica da un litro e mezzo non consumate sono state ben 18milioni (7,71 nella sola Osimo) che equivale a 5.360 quintali di Pet non smaltita (di cui 2.300 a Osimo).