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Osimo

Cammini lauretani, si parte con la progettazione esecutiva

Da metà agosto partiranno i lavori del primo stralcio per la realizzazione del progetto: un tratto di 20 chilometri che andrà da Montecassiano a Loreto. «Questo è un piano che nei prossimi decenni ha l’ambizione di rivestire un ruolo importante come ha ad esempio quello di Santiago di Compostela», spiega l'assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni

LORETO – Da metà agosto partiranno i lavori del primo stralcio per la realizzazione dei Cammini lauretani, un primo tratto di 20 chilometri che andrà da Montecassiano a Loreto. Stamattina, 18 giugno, è stata presentata questa prima fase progettuale esecutiva di un più ampio intervento che prevede due misure: la prima, all’interno del Por ordinario, per un importo pari a un milione e 100 mila euro; la seconda destinata alle aree del sisma per due milioni e 500 mila euro. Entrambe le azioni sono state già avviate con la stipula di accordi con gli enti capofila (Tolentino e Loreto) e l’impegno delle risorse.

«Oggi diamo concretezza a una grande elaborazione progettuale, un primo fondamentale passo per procedere dalla visione alla nascita di un’infrastruttura importante, fisica ma anche culturale e spirituale – ha detto il governatore Luca Ceriscioli -. Diamo “le gambe” al Cammino perché vogliamo che un pellegrino, ma anche un turista che vuole staccare dalla frenesia delle metropoli, possa seguire il ritmo lento del passo per trovare uniformità di qualità di servizi e di accoglienza e poi arte, architettura sacra, bellezza, natura e sicurezza».

«Ci tenevamo particolarmente a presentare il lavoro fatto in questi anni per i Cammini lauretani, un progetto fortemente sentito dalla Regione – ha rimarcato l’assessore regionale a Turismo – Cultura Moreno Pieroni accanto ai sindaci di Loreto, Paolo Niccoletti, e Tolentino, Giuseppe Pezzanesi -. Non è stato un percorso semplice per mettere insieme una serie di iniziative e creare questa opportunità collegata a questa grande via Lauretana che nei prossimi decenni ha l’ambizione di rivestire un ruolo importante come ha ad esempio Santiago di Compostela. Questa Via ha due obiettivi fondamentali: creare momenti di spiritualità e costruire un sistema economico e sociale per far sì che si crei, in particolar modo in quelle aree che sono state colpite dal sisma, un’opportunità dal punto di vista occupazionale e di indotto collegato alla ricettività privata».

Il progettista Gianfranco Ruffini, illustrando le linee progettuali, ha detto che è stato un lavoro impegnativo e particolare. In particolare per quanto riguarda il progetto esecutivo per il recupero e la messa in sicurezza del tracciato, l’intervento prevede:

– il recupero del tracciato nei comuni prossimi alla Santa Casa (Recanati, Montelupone e Loreto) attraverso opere di ingegneria naturalistica e la sistemazione e messa in sicurezza di ponti esistenti;

– l’apposizione di cartellonistica in tutti i comuni appartenenti all’Ats, costituita da un grande pannello informativo e pannelli indicatori e l’istallazione di segnaletica stradale.

– nei comuni prossimi alla Santa Casa saranno installati segnali stradali, sia orizzontali che verticali, per la messa in sicurezza del tragitto del pellegrino lungo il tracciato;

– il recupero della Scala Santa, un antico percorso devozionale che ha inizio nei pressi della stazione ferroviaria di Loreto fino ad arrivare a piazza Giovanni Paolo II, attraverso il restauro e il risanamento conservativo del manufatto storico e la sistemazione del percorso pedonale;

– la realizzazione di servizi igienici in alcuni locali del Palazzo Apostolico di Loreto a servizio dei pellegrini.