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Osimo

Lega del Filo d’oro, le attività dell’associazione hanno generato 19 milioni di euro solo nelle Marche

Per ogni euro investito, 1,20 torna alla società osimana impegnata nella riabilitazione e reinserimento delle persone sordocieche. Nel 2018 generato valore sociale per oltre 38 mln di euro annui

Il presidente della Lega del filo d'oro Rossano Bartoli

OSIMO – Per ogni euro investito, 1,20 torna alla società, la Lega del filo d’oro, e in riferimento al triennio 2016-2018, il valore sociale creato nei territori di Osimo, Lesmo e Molfetta è pari a oltre 38 milioni di euro annui. In particolare, il valore sociale generato dalla sede di Osimo, cuore pulsante dell’associazione, è stato mediamente pari a 19 milioni di euro.

Sono questi alcuni dei risultati emersi dalla seconda e più estesa indagine “La valutazione economica degli impatti sociali della Lega del filo d’oro: l’estensione dei confini dell’analisi Sroi” realizzata da Clodia Vurro, professoressa di Economia e Gestione delle imprese e da Stefano Romito, assegnista di ricerca dell’Università di Milano, presentata questa mattina presso il Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi dell’Università degli Studi di Milano. Dopo il primo progetto pilota, condotto nel 2017 sul territorio marchigiano e presentato nell’aprile 2018, il Filo d’oro ha esteso il perimetro della valutazione economica dei ritorni sociali, integrando il monitoraggio e la raccolta dati sulle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, l’aggiornamento dei dati relativi alle attività diagnostiche, riabilitative ed educative erogate dal Centro nazionale e la rilevazione su due ulteriori sedi includendovi i relativi Servizi Territoriali per il triennio 2016-2018.

«Spinti dalla volontà di consolidare e accrescere la nostra consapevolezza del valore delle opportunità che creiamo per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, per le loro famiglie e i territori in cui siamo inseriti, ci siamo impegnati, a partire dal 2016, nello sfidante compito di misurare l’efficacia del modello valutativo, educativo e riabilitativo – spiega il presidente Rossano Bartoli –. La metodologia del social return on investment (Sroi), su cui la misurazione si basa, è per noi l’occasione di ripercorrere, ancora una volta, i passi che compiamo e continuare ad operare consapevoli della misura del cambiamento che ci impegniamo a generare. Inoltre, risponde ad uno dei nostri valori fondativi: la trasparenza, parte integrante del codice etico della “Lega” e principio ispiratore per l’operatività dei servizi che l’ente eroga e delle relazioni che instaura e coltiva».

La partecipazione attiva delle famiglie è un tratto caratterizzante dell’approccio: una disabilità plurima e complessa ha effetti sull’intero nucleo familiare, che ha necessità di un supporto per acquisire fiducia nelle proprie competenze genitoriali, nella gestione quotidiana della disabilità, per la riduzione dell’isolamento sociale. Le stesse famiglie percepiscono come molto forte la differenza tra il “prima” e il “dopo” l’incontro: il 71 per cento di loro ritiene di aver rafforzato la capacità di prendersi cura del proprio familiare, l’80 ha più fiducia nelle sue capacità e il 43 ha ripreso l’attività lavorativa. Il valore sociale creato per utenti e famiglie è, complessivamente, di circa 11 milioni e 700mila euro. Nello specifico, per utenti e famiglie sul territorio di Osimo le attività della Lega hanno generato un valore sociale di oltre sei milioni di euro su base annuale.

L’impatto della “Lega”, cioè il valore aggiunto generato dalla Lega per le attività produttive e commerciali, equivale a circa 24 milioni di euro annui. Guardando al territorio di Osimo, le attività della Lega hanno generato un valore sociale esteso e diffuso di oltre 12 milioni di euro su base annuale. Investimenti territoriali che hanno consentito di mantenere o creare 153 posti di lavoro in media, all’anno. Altri due milioni e 250mila euro di valore sociale sono stati creati sul fronte della formazione del personale e dei volontari altamente specializzati che operano anche nelle scuole e nei servizi del territorio. Nel 2018, l’Associazione ha erogato mille e 625 giornate di formazione, in media 2,5 per ogni dipendente. Sul territorio di Osimo il valore sociale generato per il personale e i volontari è di oltre un milione di euro nel 2018.

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