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Osimo

Lega del Filo d’oro di Osimo, il bilancio di un anno difficile con tanti buoni propositi per il futuro

L’anno nuovo vedrà il completamento del secondo lotto del centro nazionale che sta sorgendo proprio a Osimo. Il punto con il presidente Rossano Bartoli

Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d'Oro di Osimo

OSIMO – È stato un anno pieno di sfide quello che volge al termine per la Fondazione Lega del filo d’oro onlus che compie il suo 57esimo anniversario. L’emergenza sanitaria ha messo infatti l’ente a dura prova ma, nonostante questo, ha saputo reagire introducendo cambiamenti e impostando importanti processi di riflessione e analisi con l’obiettivo sempre di restare a fianco delle persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale e delle loro famiglie. La lunga esperienza, infatti, ha dato alla Fondazione la certezza che nelle sfide spesso si celano nuove opportunità. I lavori al cantiere del secondo lotto del centro nazionale di Osimo intanto proseguono, le due palazzine che accoglieranno le residenze per gli ospiti a tempo pieno sono pressoché terminate. In tutti i 14 appartamenti gli impianti sono stati realizzati e sono stati posati pavimenti, infissi e porte. Gli ascensori attendono solo di essere collaudati mentre si stanno avviando le pulizie di cantiere per poi partire con l’arredamento. Per le pareti degli appartamenti è stato abbandonato il classico bianco, qua e là ci sono zone colorate che li rendono ancora più accoglienti. In occasione della celebrazione del 57esimo anniversario dalla sua fondazione, la sede fa sentire tutta la sua vicinanza ai cinque Centri residenziali e alle cinque sedi territoriali, presenti in dieci regioni d’Italia, attraverso un momento di condivisione e scambio di auguri in video collegamento con il personale della Lega del filo d’oro, gli ospiti, le famiglie e i volontari.

Il presidente Bartoli

«La complessa sfida imposta dall’emergenza pandemica ci impedisce purtroppo di celebrare l’anniversario della Lega del filo d’oro insieme come vorremo – afferma Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Filo d’oro –. In una data così importante voglio ringraziare sentitamente tutto il personale della Fondazione e i volontari per l’incessante impegno, le tante famiglie che rinnovano costantemente la loro fiducia in noi e i nostri sostenitori, senza i quali tutti i nostri sforzi non sarebbero possibili. A tutti loro rivolgo con gratitudine il mio augurio per un Natale più sereno e un nuovo anno all’insegna di un ritorno pieno a una normalità fatta di contatto e vicinanza. Stiamo per salutare il 2021, un altro anno complesso e pieno di sfide. Parole come resilienza, adattamento, evoluzione sono entrate a far parte della quotidianità di tutti. Ognuno ha dovuto ripensare un pezzetto di vita, imparare a fare cose nuove o scovare un modo diverso per fare quelle di sempre. È lo stesso compito a cui è stata chiamata la Lega del filo d’oro: ricostruire una normalità, in una realtà differente. Anche per noi la ripartenza è stata difficile ma ci sono anche tanti segnali positivi, fra cui innanzitutto la presenza dei sostenitori, una delle ricchezze principali della Fondazione: ci avete dimostrato ancora una volta attaccamento e vicinanza concreta, permettendoci di realizzare nuovi progetti e di continuare a garantire lo standard di elevata qualità dei nostri servizi. L’anno nuovo vedrà il completamento del secondo lotto del centro nazionale e abbiamo bisogno del contributo di tutti per accogliere al meglio nuovi ospiti in questa “casa del cuore”».

L’attività nel 2020

Nel corso del 2020 il centro di riabilitazione di Osimo, che opera dal 1967, ha ospitato nei diversi servizi 146 utenti (26 quelli seguiti dal centro diagnostico, con un’età media di otto anni; tra questi 15 sono stati gli interventi precoci su bambini da zero a quattro anni) e il servizio territoriale è stato di riferimento per 50 utenti e le loro famiglie. La Fondazione è impegnata nel dare voce ai bisogni di chi non vede e non sente attraverso il continuo dialogo con le istituzioni, che nel corso dell’ultimo anno si è manifestato anche con visite di rilievo, come quella della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso del suo tour nelle Marche, alla presenza delle autorità regionali civili, militari e religiose, che ha voluto conoscere personalmente la Fondazione e il nuovo centro nazionale in completamento, che consentirà di ridurre i tempi di attesa per le diagnosi e le cure riabilitative, nonché di accogliere un numero maggiore di bambini, giovani e adulti con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale.