Incidente di caccia a Osimo, migliorano le condizioni del bambino

Il piccolo di nove anni è ricoverato da domenica all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Nel pomeriggio verrà sciolta la prognosi riservata. Per la vicenda è indagato uno degli amici del padre, l'uomo dal cui fucile è partito il colpo che ha raggiunto il muro e poi ha investito il ragazzino di rimbalzo

Ospedale materno infantile Salesi
Ospedale materno infantile Salesi

OSIMO – Il quadro clinico del bambino, come si legge nell’ultimo bollettino medico elaborato dal dottor Fabio Santelli, è rimasto stabile per le ultime 24 ore, pertanto, presi accordi con il direttore della Chirurgia pediatrica, è in programma da stamattina, 31 ottobre, il trasferimento del paziente nel loro reparto nel primo pomeriggio. Sciolta infatti la prognosi riservata.

Una buona notizia sotto vari aspetti per il piccolo osimano di nove anni, in Rianimazione pediatrica al Salesi da domenica pomeriggio, 28 settembre, quando il padre, 45enne osimano, l’ha portato in macchina perché ferito da una scarica di fucile in un capanno da appostamento nelle campagne di Osimo, in via Capanne, dove il piccolo si trovava con il padre e altri due adulti, fratelli di Porto Recanati, tutti cacciatori e amici da anni.

Per la vicenda è indagato uno degli amici del padre, l’uomo dal cui fucile è partito il colpo appunto che ha raggiunto il muro e poi ha investito il bambino, di rimbalzo, con una scarica di una ventina di pallini e frammenti di cemento sotto gli occhi attoniti del padre. L’hanno preso al volto, alla testa e alla spalla, ledendogli anche la mano. A questo punto il procedimento penale potrebbe non andare avanti da parte della magistratura perché, se la prognosi è inferiore a dieci giorni, la stessa non procederà. D’altra parte il padre del bambino ha ribadito che non sporgerà denuncia nei confronti dell’amico.