Il futuro di Astea, intervista a Fabio Marchetti: «Più differenziata e meno costi per i cittadini»

L'amministratore delegato della multiservizi osimana replica agli attacchi e preannuncia la tariffa puntuale sui rifiuti: «Entro il 2021 ogni cittadino pagherà la tariffa in base a quanto smaltisce». La discarica a San Biagio? «Una grande bugia»

L'AD di Astea e Centro Marche Acque Fabio Marchetti (a sinistra) insieme al presidente di Tennacola Daniele Piatti

OSIMO – Acqua, gestione dei rifiuti, energia: sono tante le sfide che attendono Astea nei prossimi anni. L’amministratore delegato Fabio Marchetti fa un bilancio del proprio mandato e traccia la rotta per il futuro della multiservizi osimana.

Fabio Marchetti, partiamo dal servizio idrico: sabato scorso è stata inaugurata a Passatempo la nuova casetta dell’acqua…
«Si tratta della dodicesima casetta dell’acqua che abbiamo inaugurato, si trova in Via Filippo Turati a Passatempo. Astea da molti anni opera attivamente e con iniziative concrete per una riduzione dell’uso della plastica delle bottiglie d’acqua e questa nuova casetta dell’acqua a Passatempo fa parte di una strategia in cui crediamo fermamente. Da anni promuoviamo l’iniziativa Plastic Free grazie alla diffusione di ben undici casette dell’acqua tra Osimo, Loreto, Recanati, Porto Recanati, Porto Potenza e Montelupone, attraverso le quali si evita di smaltire ben 3.168.000 bottiglie di acqua. Prendendo a campione quelle da un litro e mezzo che pesano 30 grammi ciascuna, significa 95,04 tonnellate di plastica in meno.
Entrando nello specifico, ad Osimo nelle tre casette dell’acqua il totale delle bottiglie di plastica non smaltite è di 1.105.000, di cui 252.000 bottiglie a San Biagio, 607.000 al maxiparcheggio e 246.000 nella casetta di Osimo Stazione. In termini pratici, prelevando dai tre siti nel 2018 rispettivamente 379.000 litri di acqua, 911.000 e 369.000, gli osimani hanno risparmiato all’ambiente 33,15 tonnellate di plastica».

A Osimo è tempo di campagna elettorale, parte dell’opposizione la accusa di aver svenduto Astea Energia, come risponde?
«Abbiamo valorizzato Astea Energia oltre ogni massimo e prevedibile risultato. C’è da dire che il decreto legislativo 175/2016 ci ha obbligato a vendere la società perché tutte le partecipazioni in attività commerciali detenute dai Comuni dovevano essere cedute. La vendita di energia elettrica e gas è considerata attività commerciale. È rimasta in capo alla capogruppo Astea la gestione del ciclo idrico, di quello dei rifiuti e della rete sia elettrica che del gas: tali settori sono considerati di interesse pubblico e possono essere ancora detenuti dai Comuni. Siamo riusciti a valorizzare la società Astea Energia a 30,5 milioni di euro. Nel 2012 i miei predecessori avevano valutato la stessa società in 12 milioni di euro e si apprestavano a venderla a tale valore. C’è anche da dire che, anche se siamo stati obbligati a vendere dalla legge, abbiamo tenuto per noi una parte di Astea Energia, appunto il 25%, che genera un utile importante e che noi utilizzeremo per gli investimenti a favore dei cittadini.
Qualcun altro invece (il Comune di Osimo) ha venduto veramente quote di Astea incassando nel 2002 12.200.000 euro, per poi riacquistarle nel 2004, tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale da 6 milioni e 500 mila euro, pagandolo non con i soldi realizzati dalla precedente vendita ma, accendendo un mutuo con scadenza 2019 e che tutti noi osimani abbiamo pagato, unitamente a 2.360.000 euro per interessi passivi».

Parliamo di rifiuti, la raccolta differenziata ha tagliato il traguardo del 75%…
«Sì, la Regione Marche lo scorso aprile ha reso ufficiali i risultati della raccolta differenziata di tutti i comuni marchigiani. E Osimo svetta tra quelli sopra i 25mila abitanti con il miglior risultato regionale raggiunto l’anno scorso, l’unico sopra il 75%. A certificarlo è l’Agenzia regionale per la Protezione ambientale delle Marche, dunque un organo terzo e istituzionale, che conteggia il dato dei rifiuti differenziati e indifferenziati e il pro-capite prodotto dai cittadini di ogni comune. Astea può festeggiare due ottimi risultati nelle città dove svolge il servizio di porta a porta, Osimo e Numana.
Ad Osimo in particolare ha raggiunto il 75,58% di differenziata, record storico per la città e miglior risultato tra i grandi comuni, piazzandosi prima davanti a Macerata (74,96%) e Civitanova Marche (73,90). Una escalation vertiginosa se si pensa che appena 10 anni fa il dato era del 39%, salito nel 2014 al 67,21%. Merito di ciò è il metodo di raccolta porta a porta spinto, che da tre anni riguarda anche vetro e umido organico. Importanti poi le campagne di sensibilizzazione verso la cittadinanza, come il concorso “Tappa e vinci” rivolto agli asili, le iniziative con il Wwf assieme alle scolaresche e una spiccata sensibilità ecologica mostrata negli anni dagli osimani. Proprio per questo hanno ottenuto successo impianti come il Centro del Riuso, le casette dell’acqua, le compostiere distribuite gratuitamente e i due ecocompattatori, che hanno permesso di ridurre i rifiuti, specialmente in plastica. Osimo, con i suoi 35.071 abitanti, nel 2018 ha prodotto 19.055.180 chili di rifiuti, di cui 14,36 tonnellate di differenziata e 4,68 tonnellate di indifferenziata, con una produzione pro capite quindi di 543 chili di rifiuti a cittadino».

La Tari negli ultimi anni è diminuita? In futuro si andrà verso la tariffa puntuale?
«Finalmente la TARI, negli ultimi due anni diminuisce complessivamente di circa il 6%. È un segnale importante perché ci dice che, grazie alla buona gestione, anche le tariffe possono diminuire. Sulla diminuzione ha influito in maniera positiva anche la raccolta differenziata arrivata al 75%. Su questo punto dobbiamo ringraziare la collaborazione di tutti i cittadini. Se continuiamo con questa gestione virtuosa, nel futuro si potrà diminuire ancora.
Sulla tariffa puntuale siamo organizzando la sperimentazione su una parte del territorio. Qui al cittadino verrà applicata una tariffa calcolata anche in base a quanto smaltisce di rifiuti, ma l’applicazione effettiva generale è prevista entro il 2021.
In sintesi: più servizi, più raccolta differenziata e meno costi per i cittadini».

Cosa dice a chi vocifera di una discarica a San Biagio?
«Chi parla di discarica dice una grande bugia.
San Biagio ospita un Centro Ambiente “Isola Ecologica” a servizio dei cittadini osimani e un impianto di trattamento per rifiuti differenziati, essenzialmente carta e plastica. Quindi nessuna discarica. I lavori in corso riguardano esclusivamente una migliore razionalizzazione di tali attività».

Astea manterrà le sue radici ad Osimo?
«Le rispondo con un numero: quest’anno sono 110 anni dalla nascita di Astea. Sono 110 anni che siamo ad Osimo, che serviamo la popolazione: possiamo non pensare a questa bella città e ai suoi cittadini? Tutti i giorni lo facciamo e lo faremo sempre. Per noi Osimo è il centro del mondo, il nostro unico obiettivo. Lavoriamo per la città e i suoi cittadini e ne andiamo fieri!».