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Osimo

Fondazione Opere laiche, un bilancio di investimenti e nuove sfide per Loreto

A illustrarli il presidente Italo Tanoni che stila un bilancio dei primi dieci mesi di consiliatura della Fondazione e Casa Hermes

La sede a Loreto delle Opere Laiche

LORETO – Tante sfide e investimenti, nonostante il periodo dell’emergenza Covid, hanno caratterizzato l’operato dei primi dieci mesi di consiliatura della Fondazione Opere laiche lauretana e Casa Hermes di Loreto. Il presidente Italo Tanoni ha stilato un bilancio.

Le parole del presidente Tanoni

«Tanto ha portato avanti la Fondazione, con la Casa che conta 80 ospiti (cento in prospettiva di un futuro prossimo). Decisivi sono stati gli investimenti, originati da politiche di risparmio, per il miglioramento della qualità dei servizi erogati – dice il presidente -. La palestra e la fisioterapia e un servizio continuativo realizzato attraverso la figura di un infermiere notturno e l’assistenza diurna, la riorganizzazione degli ambienti della Farmacia Santa Casa diventata un hub a disposizione della cittadinanza, come dimostra l’attività in funzione anti covid e i vaccini effettuati in queste settimane estive, il completamento dei giardini in affiancamento a quelli sensoriali, la conversione in biologico delle colture convenzionali, oltre che sperimentazioni realizzate attraverso progetti europei, la piena collaborazione con le associazioni sportive, ricreative e culturali, la rispondenza del mercato alle proposte immobiliari della Fondazione con vendita di immobili ed aree edificate e il soggiorno in montagna per 35 persone della terza età, cittadini pensionati over 60 i maschi e over 55 donne».

Il presidente Italo Tanoni
Il presidente Italo Tanoni

Il volume “Dall’archivio la storia”

Tra le attività più recenti la pubblicazione del volume “Dall’archivio la storia” curato da Bruno Mangiaterra e Francesco Clementi, testimonianza dell’omonima mostra organizzata al Bastione Sangallo nell’agosto del 2020 con cui si ripercorre la storia fondativa delle Opere laiche attraverso la catalogazione di documenti inediti. In tal modo viene ricordata anche l’importanza della nazione perché molti dei documenti partono dall’Unità d’Italia e raccontano emblematicamente 160 anni di storia patria.

«La nostra volontà è offrire servizi di assoluta qualità perché al centro del nostro lavoro devono esserci l’ospite e le rispettive famiglie – continua Tanoni -. Importante è stata la scelta manageriale di individuare un direttore generale. Sono stati dieci mesi carichi di impegni e vissuti al massimo per questo nuovo consiglio che nei giorni scorsi ha incontrato in una due giorni intensa gli operatori della Fondazione ricordando appunto le attività realizzate e soprattutto lo spirito che deve poter animare il lavoro qui. Fondamentale da ultimo la convergenza con le varie realtà istituzionali del territorio lauretano a partire dal Comune con il sindaco Moreno Pieroni, dalla Delegazione pontificia con l’arcivescovo Fabio Dal Cin e con la gemella Fondazione Carilo nella persona della presidente Giovanna Bortoluzzi con cui è stato stretto un reciproco patto di collaborazione».