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Osimo

Festa dei Santi patroni a Castelfidardo, domani sarà una celebrazione “social”

Nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e di quelle di una tradizione che neanche l’emergenza sanitaria può scalfire, la cerimonia potrà essere vissuta e condivisa da tutti in diretta streaming

L'arcivescovo Angelo Spina in Collegiata

CASTELFIDARDO – Sarà certamente una festa del patrono diversa quella di domani, 14 maggio, a Castelfidardo. Nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e di quelle di una tradizione che neanche l’emergenza sanitaria può scalfire, la cerimonia potrà essere vissuta e condivisa da tutti in diretta streaming.

La celebrazione religiosa in omaggio ai Santi Vittore e Corona e il rito civile infatti saranno trasmessi a partire dalle 10.30 sulla pagina Facebook del Comune di Castelfidardo e sul sito web istituzionale, promuovendo così una diffusione online capillare. D’accordo con il parroco don Bruno Bottaluscio, l’Amministrazione comunale ha infatti optato per un programma necessariamente più snello rinviando fra l’altro l’attribuzione delle civiche benemerenze. Non ci sarà ovviamente la tradizionale fiera che avrebbe colorato tutto il centro. L’evento sarà tale da consentire una partecipazione corale e spirituale, seppur virtuale, grazie alle moderne tecnologie di ripresa audio e video.

«La pandemia costringe a cambiare tempi e modi ma non intacca il patrimonio di fede e lo spirito comunitario», dice il sindaco Roberto Ascani. Nella chiesa della Collegiata in centro potrà entrare solo una manciata di persone in rappresentanza di istituzioni, associazioni, confraternite e gruppi. Alla presenza dell’arcivescovo Angelo Spina e del sindaco, si rinnoverà alle 10.30 il gesto dell’accensione della lampada per la pace di Castelfidardo e a seguire la concelebrazione eucaristica delle quattro parrocchie. Al termine della Santa Messa, davanti al portale della Collegiata, si svolgerà la benedizione solenne con le reliquie dei Santi Patroni, l’intervento musicale a cura della civica scuola di musica “Soprani” e della classe di fisarmonica del maestro Luigino Pallotta e poi il saluto del sindaco alla città.