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Osimo

Fanno domanda per la mobilità interna ma l’Asur ci ripensa, il Nursind: «Beffati gli infermieri»

Il sindacato alza la voce a tutela del personale interessato dalla fusione Inrca-Osimo e scrive ai dirigenti. La segretaria territoriale: «Quando c'è stata l'assegnazione i posti disponibili sono stati rivisti e tagliati. Così non tutto il personale che aveva aderito al bando potrà essere trasferito»

Foto d'archivio
Elsa Frogioni
Elsa Frogioni

ANCONA – Fusione Inrca-Osimo, arriva il bando per la mobilità interna ma dopo le domande inoltrate dal personale i posti inizialmente garantiti sono stati tagliati. A rimetterci sono stati gli infermieri. È quanto sostiene il Nursind che ha scritto all’Area Vasta 2, all’Asur e al direttore dell’Inrca Gianni Genga, per chiedere spiegazioni.

«Il 7 dicembre è stato pubblicato il bando – spiega Elsa Frogioni, segretaria territoriale Nursind Ancona – sul sito dell’Area Vasta 2 per la mobilità interna volontaria. I posti disponibili erano 120, tra le varie categorie professionali sanitarie, esclusi i medici. Quindi tecnici di laboratorio, oss, tecnici di radiologia medica, operatori tecnici e amministrativi e gli infermieri che hanno fatto domanda in 44 per 70 posti. All’assegnazione i posti disponibili sono stati rivisti e tagliati. Così non tutti gli infermieri che avevano fatto domanda seguendo quando previsto dal bando potranno rientrare nella mobilità interna».

La mobilità riguardava la possibilità di spostarsi dall’ospedale di Osimo (attualmente in Area Vasta 2), che dal 1 gennaio passerà sotto l’Inrca per la fusione e il progetto del nuovo ospedale dell’area sud, alle strutture sanitarie dell’Area Vasta 2 distribuite nei territori limitrofi, da Castelfidardo ad Ancona.

«Si è consumata l’ennesima beffa a danno dei dipendenti  dello stabilimento di Osimo, da parte dell’Asur – dice Frogioni – sui posti messi a disposizione, il bando prevedeva una graduatoria dei  dipendenti che avessero presentato una domanda entro i termini previsti (il 18 dicembre, ndr). La graduatoria è stata realizzata in tempi record, praticamente il  giorno prima delle giornate di assegnazione e stabilite dal bando per il 20  e 21 dicembre».
Il giorno 20, stando al Nursind, la commissione inizia le assegnazioni delle categorie
professionali sanitarie per tecnici di laboratorio, di radiologia medica, operatori tecnici e amministrativi. Fino a qui sembra andare tutto liscio.
«Il 21 dicembre, quando le assegnazioni avvengono per le categorie infermieristiche – continua Frogioni – magicamente i posti disponibili sono stati riproporzionati per “ordini superiori” ci è stato comunicato. La  commissione sostiene di aver avuto questa disposizione non scritta dal direttore amministrativo. Strano che in corso d’opera l’azienda, a dispetto di quanto condiviso con le rappresentanze sindacali il 7 dicembre, operi queste decurtazioni. Questo è lesivo dei diritti dei lavoratori». Dei 44 infermieri che hanno fatto domanda solo la metà sarebbe stata accontentata. Il Nursind chiede di rispettare i posti previsti dal bando con le assegnazioni scelte dal personale che aveva fatto domanda per la mobilità interna.