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Osimo

Famiglie in difficoltà, tra lockdown e chiusure: tante le richieste a Osimo e Castelfidardo

Sono state diverse le domande per contributi per affitti e mutui da parte delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Attivati i Puc a Castelfidardo

Il Comune di Osimo
Il Comune di Osimo

OSIMO e CASTELFIDARDO – Sono state tante le domande per contributi per affitti e mutui da parte delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid che hanno risposto al bando del Comune di Osimo. Le domande pervenute a sistema SiCare sono state 139 di cui 27 si sono rivelate essere duplicazioni della stessa domanda. Il record dei doppioni ce l’ha una signora che ha ripetuto la domanda otto volte. Le domande effettive sono quindi 112.

Il vicesindaco Andreoni

Soddisfatta la vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Paola Andreoni che dice: «Siamo riusciti a rispettare i tempi dell’istruttoria e siamo in grado di liquidare i contributi entro la fine del mese. Con questo provvedimento come assessore ai Servizi sociali ho voluto dare un ulteriore contributo alle famiglie che a causa dell’emergenza hanno avuto la sospensione del lavoro o la perdita. E’ un altro segnale di attenzione agli osimani in difficoltà». Le domande sono state istruite e collocate in graduatoria in base al valore Isee e alle prime 64 sarà corrisposto un contributo di mille euro. Quelle già soddisfatte hanno valori Isee compresi tra zero e 11mila e 549 euro.

Il reddito a Castelfidardo

Assume concretezza ed efficacia il reddito di cittadinanza a Castelfidardo con l’inizio dei Progetti utili alla collettività implementati sul territorio, i cosiddetti Puc. Una boccata d’ossigeno in questo periodo difficile. Grazie al coordinamento tra Comune, Ambito sociale ed enti del terzo settore, da qualche settimana sono all’opera cinque unità di fascia d’età compresa tra i 35 ed i 50 anni, impiegate nel decoro urbano, dell’ambiente, all’ufficio anagrafe e nel sociale. I Puc traducono nella quotidianità e nella realtà locale i patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale cui sono tenuti i percettori del reddito di cittadinanza. Dalle liste dei beneficiari risultanti dal competente Centro per l’impiego, il Comune ha estratto alcuni profili adatti per attitudine ed esperienza a svolgere determinate funzioni compilando schede progetto che prevedono un impegno settimanale tra le 12 e le 16 ore. Così, c’è chi sta prestando la propria opera nel progetto “Selva Pulita”, chi nella “sicurezza e prevenzione” collaborando con Fondazione Ferretti e Croce Verde e chi, in diretto collegamento con gli uffici Comunali si dedica a missioni socialmente utili.

Il sindaco Ascani

«È questo il caso della persona impegnata nel decoro urbano che ci sta testimoniando il suo entusiasmo nel restituire alla collettività la dignità che il reddito di cittadinanza le ha ridato: una misura che si conferma idonea ad offrire una boccata d’ossigeno e prospettive di reinserimento nel mondo del lavoro a persone che a causa della crisi economica o per altri motivi vivono un momento di difficoltà professionale», dice il sindaco Roberto Ascani.