Dopo l’emergenza, Castelfidardo conta i danni del maltempo

Il primo cittadino Roberto Ascani ha mosso una severa critica contro il sistema di gestione: «Possibile che nel 2019 non si riesca a comunicare tempestivamente la situazione meteo? E' veramente inaccettabile»

Via Roma a Castelfidardo
Via Roma a Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Il maltempo ha fatto danni a Castelfidardo, così come in tutta la Valmusone. I sindaci si sono messi in prima linea per far fronte all’emergenza e il primo cittadino Roberto Ascani ha avanzato una polemica contro il sistema di gestione della stessa, mentre a Loreto arriva l’ordinanza per lo sgombero dei materiali dai marciapiedi e per la verifica della stabilità coppi e tetti.

«C’era l’allerta gialla ma un’ora prima del momento critico già si sapeva cosa stava succedendo pochi chilometri più a nord. Com’è possibile – si chiede – che nel 2019 non si riesca a comunicare tempestivamente la situazione meteo? Situazione di emergenza gestita completamente in autonomia tra Polizia locale e Ufficio tecnico visto che per più di tre ore nessun ufficio regionale o provinciale rispondeva alle nostre segnalazioni. Il sistema è andato completamente in tilt e questo è veramente inaccettabile».

«In ogni caso – continua Ascani – voglio ringraziare i vigili del fuoco che, nonostante le emergenze di altre città, sono intervenuti al mio appello per liberare via Roma.

Roberto Ascani
Roberto Ascani

Dopo il nubifragio di martedì 9 luglio possiamo dire che è un vero e proprio miracolo il fatto che nessuno si sia fatto male con decine di alberi letteralmente sradicati dal terreno, coperture volate a terra e cartelli stradali abbattuti soltanto nella nostra città. La viabilità è stata ripristinata su tutte le vie principali, per quelle secondarie ci è voluto un pochino di più ma grazie al supporto della Protezione civile ce la stiamo facendo. Diversi quartieri senza luce elettrica sono tornati alla normalità. Tante persone hanno lavorato senza sosta in emergenza, limitando i disagi di tutti. Ho avuto conferma dalla Prefettura che un evento di questa entità non si era mai verificato negli ultimi anni: alle 19 martedì erano circa 100mila le utenze senza luce in tutta la Provincia».

Alcuni haters su Facebook si sono scagliati contro l’azione di chi si è messo al lavoro, anche a titolo volontario. L’assessore ad Ambiente e Viabilità Romina Calvani si è sentita di rispondere: «Dopo il pomeriggio infernale di martedì si è lavorato per la ricerca di un veloce ritorno alla normalità. Uomini e mezzi sono stati tutti operativi durante l’emergenza: Polizia locale, Protezione civile, Vigili del fuoco e tanti comuni cittadini. Tutti a dare una mano per liberare le strade, dare supporto a chi era in difficoltà o soltanto per dare informazioni. Gente che si è messa al lavoro senza pregiudizi o orari e senza compenso. Sinceramente non si meritano commenti da chi, anziché dare una mano per pulire almeno il proprio metro di marciapiede davanti casa, critica dalla tastiera. Sono fiera della squadra che ogni volta si spella le mani per aiutare. I polpastrelli arrossati li lascio cadere nella rete».

A Loreto intanto il sindaco Paolo Niccoletti ha emanato un’ordinanza in cui intima, pena multa, di sgomberare i marciapiedi e le banchine stradali lungo tutto il confine dei fabbricati di proprietà da rami e materiali, di raccogliere rami e oggetti sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invadano la carreggiata e non ostruiscano gli scarichi, di verificare la resistenza dei tetti e non gettare coppi e altri oggetti raccolti dagli stessi, di rimuovere o ancorare saldamente coppi, tegole, grondaie e/o altri elementi divelti dal vento o pericolanti scivolati oltre il filo di gronde, balconi, terrazze o altre sporgenze su suolo pubblico, proprio per evitare pericoli per la sicurezza di persone e cose.