Ballottaggio a Osimo, confronto tra i candidati sindaco

Si tornerà alle urne domenica 9 giugno a Osimo per il ballottaggio. La campagna elettorale si fa sempre più serrata tra i due candidati a sindaco Dino Latini (Liste civiche) e il primo cittadino uscente Simone Pugnaloni. Oggi pomeriggio, 5 giugno, nella sala Maggiore del Comune il direttore Generale di Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco ha moderato il confronto pubblico tra i due sfidanti

Da sinistra Dino Latini, Massimiliano Polacco e Simone Pugnaloni
Da sinistra Dino Latini, Massimiliano Polacco e Simone Pugnaloni

OSIMO – Si tornerà alle urne domenica 9 giugno a Osimo per il ballottaggio. La campagna elettorale si fa sempre più serrata tra i due candidati a sindaco Dino Latini (Liste civiche) e il primo cittadino uscente Simone Pugnaloni. Oggi pomeriggio, 5 giugno, nella sala Maggiore del Comune il direttore generale di Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco ha moderato il confronto pubblico tra i due sfidanti alla presenza di una folta platea composta anche da imprenditori. I candidati hanno risposto a diverse domande.

La platea
La platea

Si è parlato di tassazione, per cui Latini propone riduzioni sulla Tari e sulle bollette dell’acqua mentre Pugnaloni promette che gli utili dell’impianto di Ostra andranno a ridurre la tassa sui rifiuti, e di sicurezza, con il primo che insiste sull’aumento dei vigili urbani il cui numero dovrà raggiungere le 50 unità e sul riportare la residenzialità in centro, e il secondo che ricorda il concorso già fatto con 21 vigili in graduatoria per sostituire la vecchia guardia. Per la viabilità Pugnaloni punta tutto sulla variante a nord e annuncia l’inizio dei lavori per la rotatoria di Osimo Stazione e Latini invece completerà la strada di bordo, che dice, essere soltanto quella a sud. Sul decoro del centro storico e l’attrattività turistica non hanno dubbi: Latini ripartirà dalla cura dell’arredo urbano e renderà la città a vocazione commerciale vendendo il brand Osimo come centro commerciale all’aperto e Pugnaloni continuerà nel progetto di valorizzazione, come ha fatto per Fontemagna e le mura romane, puntando su grandi eventi (mostre) e su una Osimo senza periferia.

Poi l’appello al voto: «Invito tutti a tornare a votare innanzitutto, congelare il voto è escludersi dalla partecipazione. Con noi ritornerà l’ospedale pubblico, non ci sarà il geriatrico come ora, ricreeremo una vera azienda di acqua, luce e gas che è stata svenduta e tornerà la multina da quattro euro», ha detto Latini, al termine dell’incontro quando è stato fatto l’appello al voto. Pugnaloni a seguire: «L’Inrca è un istituto pubblico. La cessione Astea è avvenuta perché ce l’ha chiesto la legge Madia. Sono e sarò sindaco h24. Se abbiamo fatto scelte impopolari è perché ce l’ha imposto la legge, come per la multina (c’è una sentenza della Cassazione). Apriremo la casa della salute e daremo nuova vita al Muzio Gallo, casa di riposo».

Che cosa faranno i “sindaci” nei primi cento giorni di governo, è stato poi chiesto da Polacco. «Siamo disposti a creare nuovi stalli bianchi in centro come richiesto dai residenti e fare un nuovo regolamento per i dehors. Vogliamo anche azzerare le quote associative delle società sportive e no tax area per nuove aperture in centro», ha detto Pugnaloni. Latini ha annunciato: «Ridurremo le tariffe, da 190 euro a 40, per quanto riguarda pulmino e mensa scolastica, faremo ritornare la zona franca in centro (flat tax) e daremo il via a una nuova regolamentazione dei parcheggi». Bocche cucite sulla nuova squadra di governo. Latini ha detto: «Se ne riparlerà dopo dieci giorni dal voto. Per ora confermo l’azzeramento delle indennità per gli amministratori e che la porta sarà aperta alle forze di opposizione negli enti, case di riposo ecc per avere contrappeso politico». Pugnaloni invece dice «Ci sarà il giusto mix tra chi ha speso il suo nome per la candidatura e professionisti anche esterni che vorranno spendersi per la città. Prima però il patto con gli osimani».