Auchan-Conad, la protesta dei dipendenti del deposito di Osimo

Sullo sciopero Joice Moscatello, Marco Paglialunga e Fabrizio Bontà, rispettivamente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Marche, dicono: «Siamo in attesa di sapere quale progetto Bdc abbia elaborato e non condiviso: la graduale perdita dei volumi però lascia intuire una fine non positiva per il polo logistico»

La protesta dei lavoratori del deposito di Osimo
La protesta dei lavoratori del deposito di Osimo

OSIMO – È giornata di sciopero oggi, lunedì 14 ottobre, per decine di lavoratori del magazzino della “Xpo logistics”. Chiedono risposte sul futuro nell’ambito della vertenza Auchan-Conad. Il deposito di via Edison infatti lavorava per Auchan Sma e ora le cose stanno cambiando.

Il gruppo Auchan, Sma e Simply è stato acquisito da Conad e conta oltre 18mila dipendenti in Italia. Nelle Marche sono 27 i punti vendita Sma (Simply, Ipersimply) e due Auchan (Fano e Ancona) dove sono impiegati circa mille e 100 lavoratori, ai quali si aggiungono quelli occupati nella logistica, oltre cento, e gli altri della sede amministrativa.

La Società Bdc Italia, partecipata al 51 per cento dal Gruppo Conad, aveva sottoscritto quest’estate il preliminare per rilevare l’intero pacchetto azionario di Sma e Auchan spa Italia. È stato però quel passaggio a far temere per la tutela dei livelli occupazionali e della rete di vendita i sindacati, preoccupati perché il progetto comporta un cambio di modello operativo, da impresa a proprietà unica a impresa a proprietà diffusa.

Le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Marche, assieme ai lavoratori del magazzino di Osimo riunitisi in assemblea, hanno indetto la giornata di sciopero pari all’intero turno di lavoro dalle prime ore di stamattina. A incrociare le braccia sono proprio i dipendenti della logistica della Sma di Osimo che serviva, a livello di distribuzione della merce, tutti i punti vendita della regione ceduti alla Bdc.

Joice Moscatello, Marco Paglialunga e Fabrizio Bontà, rispettivamente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Marche, hanno detto: «La partecipazione allo sciopero è al cento per cento, lo stabilimento è chiuso. Il deposito è ancora in attesa di sapere quale progetto Bdc ha elaborato e non condiviso: la graduale perdita dei volumi però lascia intuire una fine non positiva per il polo logistico e per gli oltre cento lavoratori. Siamo stati convocati dall’assessore al Lavoro Loretta Bravi per oggi e il 30 di questo mese dal Ministero per lo Sviluppo economico per proseguire la trattativa a livello nazionale».

A oggi sono stati trasferiti alle cooperative Conad 19 punti vendita Sma rispetto ai totali 27, più i due Auchan. Per quanto riguarda la provincia dorica ce ne sono dieci. Dopo Jesi che ha aperto sabato 12 ottobre, a fine mese dovrebbe essere definito il passaggio dei punti di Chiaravalle, Fabriano, Torrette e Ancona (via Trieste).

A novembre l’iter proseguirà con i negozi di Falconara (via Marconi, ai piedi di Castelferretti) e Senigallia; entro febbraio toccherà ai due Auchan (anche se non è chiarito il progetto sul no food) e ad aprile sarà completata l’ultima tranche con le acquisizioni che riguardano i punti di Osimo, Castelfidardo (Villa Musone) e Loreto (via Buffolareccia).

Il ramo della logistica è gestito da Xpo logistics, una società specializzata il cui accordo commerciale scadrà nel 2021 ma se le condizioni rimarranno quelle, ad oggi con perdita del 50 per cento dei volumi movimentati, la società che ha l’appalto interverrà sul personale tagliandone il costo. La provincia dorica però è forse destinata a subire anche la perdita della sede amministrativa che occupa oltre 60 dipendenti e il cui futuro non è chiaro.