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Osimo

“Donne per un nuovo rinascimento”, Osimo anticipa i tempi e lancia l’impegno per l’emancipazione

Si è riunita per la prima volta e in videoconferenza la task force voluta dalla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, con l’obiettivo di individuare una serie di misure per la ripartenza post Covid-19

Ersilia Vaudo a Osimo
Ersilia Vaudo a Osimo

OSIMO – Mercoledì 15 aprile si è riunita per la prima volta e in videoconferenza la task force nazionale “Donne per un nuovo rinascimento”, voluta dalla ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, con l’obiettivo di individuare una serie di misure per la ripartenza post Covid-19. Dodici illustri esperte al servizio della nazione. C’era anche Ersilia Vaudo – Agenzia spaziale europea, chief diversity officer, intervenuta ad Osimo il 9 ottobre scorso in occasione della Settimana dello spazio. In quell’appuntamento, rivolgendosi ad una platea di studenti e studentesse, li ha incoraggiati allo studio delle materie Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) esortando le ragazze a perseguire carriere in questi settori, dove si costruisce e si rende possibile un futuro migliore.

Frida Paolella ed Ersilia Vaudo

«Proprio queste tematiche hanno anticipato quanto ora rientra fra i compiti principali del team ministeriale, impegnato anche nell’elaborazione di proposte per aumentare la percentuale di donne in particolare nei campi in più rapida crescita tra i quali Stem – dice Frida Paolella, consigliera delegata Politiche europee ed OsimoLab -. Una sfida cruciale per dare spazio al futuro delle Marche dove, nell’anno di immatricolazione 2018/2019, sul totale iscritti di quattro Atenei, risultavano oltre seimila donne in più rispetto ai colleghi uomini. C’è bisogno dell’altra metà del cielo marchigiano per creare uno sviluppo senza fratture e di donne “necessarie” per affrontare un futuro che dovrà puntare alla riconversione del sistema industriale nella cornice globale di Agenda 2030. In un momento storico in cui il mondo intero è affidato sempre più a donne e uomini di scienza va ricordato quindi che nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale ha posto in essere varie iniziative in questa direzione. In particolare, in ambito OsimoLab e politiche europee, sono state realizzate: Settimana dello spazio, Giornata mondiale della Scienza per la pace e lo sviluppo, laboratori didattici. L’incontro con il Premio Nobel Queloz a Cambridge promosso da Francesca Faedi con una delegazione del “Laeng-Meucci”, unica scuola in Italia, è citato “best practice” nella mozione 606/2020 del Consiglio regionale dedicata alla “Giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza”. Da Osimo, dunque, i contributi sull’importanza della scienza e le materie Stem non mancano. Bisogna andare oltre: donne, uomini, istituzioni devono marciare con la scienza perché l’affermazione dell’intelligenza femminile “invisibile” ha bisogno del sostegno di tutti».