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Osimo

Donne e violenza, gaffe del sindaco Pugnaloni su Facebook

Il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni ha postato una gif violenta nei confronti delle donne sotto un post del consigliere del Gruppo Misto Maria Grazia Mariani. Un errore che ha generato una bufera mediatica

Crediti: @deirdrelopianpr

OSIMO – Uno scivolone che da ore sta tenendo banco a Osimo. Il sindaco Simone Pugnaloni ha postato una gif violenta sotto il post scritto dal consigliere Maria Grazia Mariani del Gruppo Misto su Facebook che accennava a presunti errori di politiche Astea. Quel post, ha detto Pugnaloni, è stato inviato per errore. Tantissimi i messaggi di politici e cittadini schierati chi con il sindaco e chi con Mariani.

Il post incriminato del sindaco già rimosso

«Non saprei definire quello che è successo – ha scritto subito Mariani -. Dire che è un gesto di cattivo gusto è un complimento. Ho postato un mio pensiero politico criticando le scelte politiche dell’attuale amministrazione. Dopo neanche 40 secondi il sindaco Pugnaloni ha commentato con una gif (immagine animata) che ritrae una donna che viene presa a calci in faccia. Io non saprei neanche dove andare a prendere quelle immagini. Mi rivolgo alle mie colleghe consigliere comunali: se qualcuno (soprattutto se ricopre un ruolo istituzionale) commentasse una vostra idea politica, strampalata o giusta che sia, condivisibile o no, in questa stessa maniera, come reagireste?».

La replica del sindaco: «Auguro alla consigliera Mariani pace e serenità. Appena mi sono accorto del caricamento dell’immagine ho eliminato subito. Non mi sarei mai permesso di postarla. Su Facebook può capitare che leggendo un post possa caricarsi per errore un’immagine o una scritta. Dispiace che il vostro modo di fare politica tocca così tanto il basso. Il mio impegno e l’impegno di questa amministrazione a favore delle donne è chiaro e ben visibile. Non sono infantile come voi che rovino il nostro buon lavoro con un’immagine che può oscurare il nostro impegno per le pari opportunità. Purtroppo so che vi fa male che stiamo operando bene. Dovrei chiedere scusa a chi invece di credere veramente nel valore donna usa la stessa per meri fini di visibilità politica. Quando regna l’ipocrisia non bisogna perderci troppo tempo. Chiedo scusa non a chi specula con questi post ma a tutte quelle donne che vengono offese da questi politici di basso profilo».