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Osimo

Osimo, pensionato arrestato mentre era in ospedale

L'ordine di carcerazione per bancarotta fraudolenta gli è stato notificato al nosocomio cittadino dove si trovava ricoverato per un intervento. I fatti commessi ad Ancona risalgono al 2001

carabinieri
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OSIMO – Era ricoverato in ospedale quando gli è stato notificato l’ordine di carcerazione. I militari di Osimo hanno arrestato, in esecuzione dell’ordine emesso il 14 febbraio dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura, un pluripregiudicato 70enne di Fano, pensionato. L’arresto è stato formalizzato all’ospedale di Osimo dove l’uomo si trovava ricoverato e dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico, procedendo al piantonamento del detenuto. L’arrestato dovrà espiare la condanna definitiva, con sentenza della Corte di Appello di Ancona il 23 gennaio, cinque anni e due mesi di reclusione in carcere per bancarotta fraudolenta per fatti commessi ad Ancona nel 2001, con pene accessorie dell’interdizione legale durante la pena e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Date le cagionevoli condizioni di salute, gli è stato concesso in data odierna, all’atto delle dimissioni dall’ospedale, la detenzione domiciliare in sostituzione di quella in carcere.

Stamattina, 21 febbraio, hanno anche denunciato per ricettazione un commerciante osimano di 46 anni, P.M. Era in possesso di uno smartphone marca Huawei del valore di circa 300 euro, rubato lo scorso 22 giugno a Osimo dal proprietario, un 54enne osimano. La refurtiva è stata recuperata, sequestrata e restituita al termine delle formalità di rito al legittimo proprietario.

Denunciato per furto alla Procura dei minori invece un sedicenne osimano che il 15 scorso era stato notato da alcuni coetanei introdursi furtivamente all’interno dello spogliatoio di una scuola di danza del posto e asportare un telefono Iphone 6 di proprietà di una sua compagna, che lo aveva lasciato nella tasca del proprio giubbino. Il ragazzo, noto ai carabinieri osimani, è stato rintracciato e bloccato poco distante dal luogo del furto e posto di fronte all’evidenza dei fatti ha ammesso tutto e ha riconsegnato il telefono.