Filottrano, arrestato jesino coltivatore di “cannabis”

Aveva messo su una vera e propria industria della coltivazione e dello spaccio all'ingrosso della marijuana allestendo due serre, con tanto di luci e ventilatori a formare un impianto ad hoc, con all'interno 15 piante di cannabis. I Carabinieri hanno sequestrato un chilo di marijuana

Le piantine di marijuana sequestrate
Le piantine di marijuana sequestrate

FILOTTRANO – Aveva messo su una vera e propria industria della coltivazione e dello spaccio all’ingrosso della marijuana allestendo due serre, con tanto di luci e ventilatori a formare un impianto ad hoc, con all’interno 15 piante di cannabis, alcune alte già quasi due metri, provviste di etichettatura di qualità e pronte per la raccolta.

Quell’uomo coltivava marijuana in una serra accanto a un casolare di sua proprietà ma l’attività non è sfuggita ai militari. Ancora una volta è Filottrano crocevia del traffico e dello spaccio illegale di stupefacenti tra la Valmusone e la Vallesina. L’ennesima indagine che porta proprio lì è iniziata nella serata di ieri, 27 marzo, nel corso di un servizio coordinato a largo raggio per la prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto nella lotta al consumo crescente di marijuana e hashish tra i giovani del posto, organizzato dal comandante della Compagnia di Osimo, il maggiore Raffaele Conforti, nell’ambito del dispositivo “Strade sicure”, predisponendo posti di blocco e di controllo lungo la statale 16, la provinciale Sirolo-Senigallia e quella della Vallesina, con l’apporto dei militari della stazione di Filottrano diretti dal comandante Valeriano Mazzocco e dal suo vice, il maresciallo Emiliano Gatta.

Arrestato Z.L., artigiano jesino 41enne già noto alle forze dell’ordine, per coltivazione e detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. È stato intercettato e pedinato dai carabinieri in borghese verso le 20.30 mentre si recava in un casolare abbandonato a Ponte Musone di Filottrano, per prendersi cura della propria coltivazione illegale di piante di “cannabis indica”. Non appena l’uomo ha messo piede all’interno del casolare, è scattato il blitz dei carabinieri che avevano circondato tutta l’area circostante: lo jesino è stato colto in flagranza mentre controllava le serre e curava lo stato di crescita di tante piantine. I carabinieri, dopo aver bloccato e arrestato il 41enne, hanno perquisito il posto rinvenendo in alcune stanze adibite all’essiccazione del “raccolto” quasi un chilo di marijuana già pronta per essere confezionata e smerciata durante le festività pasquali ai giovani per rallegrarli nelle gite fuori porta. Con quelle c’era diversa attrezzatura, concimi vari, bilance per la pesatura e riviste concernenti la coltivazione dello stesso stupefacente, tutto sottoposto a sequestro. La droga sequestrata se immessa sul mercato clandestino nel periodo delle festività pasquali, avrebbe fruttato 20mila euro da reinvestire nel traffico e produzione di droga. Le indagini non sono terminate e vanno avanti per individuare la rete commerciale creata dall’arrestato sulla folta schiera di clienti, giovani e adulti della zona, alcuni incensurati e insospettabili.
Oggi intanto, 28 marzo, la direttissima al tribunale di Ancona: l’arresto è stato convalidato e, su richiesta dei termini a difesa, l’udienza è stata rinviata al 18 aprile. Per questo lasso di tempo il tribunale ha disposto gli arresti domiciliari a Castelrosino. Sul conto dell’arrestato è stata redatta alla Questura anche la proposta per l’irrogazione del foglio di via dal Comune di Filottrano per tre anni.