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Osimo

Covid, la Valmusone “respira”: l’analisi dei dati. Il sindaco di Castelfidardo: «Segnali di ripresa incoraggianti»

I contagi stanno calando ovunque in questo fine aprile. Il punto della situazione con Gilberta Giacchetti, dirigente medico di Endocrinologia agli Ospedali Riuniti Ancona

Vaccino contro il covid-19

OSIMO – I contagi da covid stanno calando ovunque in questo fine aprile. La Valmusone sta traendo beneficio dalla zona rossa: dati alla mano, al momento la città di Osimo conta 113 positivi con un totale di 317 persone in quarantena, Castelfidardo 39 con 64 persone in quarantena, Loreto 27 positivi e 58 in isolamento e Filottrano 34 (119 isolati in totale). È prossima insomma l’uscita da quella che è considerata la terza ondata.

A tracciare un bilancio della situazione è la dottoressa osimana Gilberta Giacchetti, dirigente medico di Endocrinologia agli Ospedali Riuniti Ancona. «La curva dei contagi si sta lentamente riducendo e stiamo uscendo dalla terza ondata. Anche ad Osimo. Sicuramente questa terza ondata a partire da febbraio ha visto un numero di persone che si sono ammalate di Covid-19 molto alto (ad Osimo siamo arrivati ai 600 casi) rispetto alla seconda ondata di novembre o alla prima del marzo scorso, dove abbiamo avuto un massimo di cento cittadini che si sono ammalati», afferma la dottoressa.

La dottoressa Gilberta Giacchetti

Per quanto riguarda le vaccinazioni, la dottoressa aggiunge: «Le vaccinazioni stanno prendendo un buon ritmo, sebbene siamo ancora lontani. Le persone più fragili e a rischio sono state per la gran parte vaccinate e questo sta portando ad una riduzione della mortalità. Per quanto mi riguarda, già alla seconda dose di vaccino (che ho effettuato il 27 gennaio) gli anticorpi contro la proteina Spike del Sars-Cov 2 si erano formati e hanno raggiunto un picco massimo dopo circa un mese e mezzo dalla prima dose di vaccino (6 gennaio). Poi la curva degli anticorpi è iniziata a scendere ma a tre mesi sono sempre molti (valore negativo è fino a 7). Che significa? Fin qui le conoscenze ci dicono che il vaccino immunizza contro la malattia, con molta probabilità chi è vaccinato non può contagiare. Dovremmo ripetere il vaccino? Quasi sicuramente sì ma ad ogni modo saremo protetti dalla malattia. Siamo in attesa di comprendere se accanto agli anticorpi si sviluppa quella che viene chiamata l’immunità cellulo-mediata delle cellule T e capire quanto la memoria permane nel nostro sistema immunitario».

Sulla terapia con anticorpi monoclonali Giacchetti afferma: «Sta dando ottimi risultati. Su 20 pazienti segnalati dai medici di Medicina generale (a rischio per obesità e diabete), a Torrette solo un paziente ha richiesto l’ospedalizzazione. È un passo importante per il trattamento dei pazienti, a domicilio, dopo il trattamento con gli anticorpi monoclonali che bloccano la diffusione del virus e della malattia conclamata, per evitare la congestione degli ospedali, come abbiamo avuto in quest’anno di pandemia. Nuovi metodi diagnostici per rilevare precocemente il Coronavirus sono stati messi a punto, come il Test salivare (finanziato da Bill Gates). Sarà da valutare bene ma se fosse efficace come il tampone molecolare potrebbe essere molto utile perché il paziente può raccogliere da solo il campione, evitando di doversi spostare di casa per effettuare il test diagnostico».

È il sindaco di Castelfidardo invece a parlare di una ripresa sia a livello sanitario che economico con aiuti che il Comune sta predisponendo ancora una volta. «I numeri sulla diffusione del virus tornano finalmente ad essere incoraggianti ed evidenziano un chiaro segnale di ripresa – dice il primo cittadino Roberto Ascani -. Grazie soprattutto all’impegno e al sacrificio dei nostri concittadini, il cui atteggiamento rispettoso e prudente rimane la più efficace forma di contrasto al Covid, siamo passati dagli oltre 300 casi di inizio febbraio ai 39 di oggi. Torniamo in zona gialla ma sappiamo bene quanto il ritorno alla “normalità” non può prescindere dall’attenzione di ciascuno e dall’accelerazione della campagna vaccinale. Anche le imprese e in particolare le piccole attività stanno soffrendo questo momento. Per esse stiamo predisponendo un ulteriore ristoro che includa anche le attività non interessate dal contributo di dicembre. Sarà una cifra di circa centomila euro da erogare entro il mese di maggio e auspichiamo che possa quanto meno alleviare le difficoltà e aiutare nella ripresa».