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Osimo

Covid Osimo, Fondazione Recanatesi vede la luce in fondo al tunnel. Si accende il dibattito sui vaccini

È alle spalle l’emergenza epidemiologica alla casa di riposo che all’inizio di febbraio era stata interessata da un focolaio Covid molto importante. Polemiche sui vaccini ai disabili

Il sindaco dona mascherine alla Recanatesi
Il sindaco dona mascherine alla Recanatesi

OSIMO – È alle spalle l’emergenza epidemiologica alla casa di riposo Fondazione Recanatesi di Osimo che all’inizio di febbraio era stata interessata da un focolaio Covid molto importante. «Ad oggi su 85 ospiti i positivi in struttura sono tre. Si segnala, inoltre, il ritorno alla normalità sia dal punto di vista operativo che organizzativo – confermano dalla direzione -. Lo stato di emergenza è rientrato in quanto il personale è al completo. Il vaccino è stato somministrato a 17 ospiti, gli altri in questo momento non possono essere vaccinati perché infettati, pertanto la struttura resta in attesa di quanto verrà disposto dai rispettivi medici curanti».

Proprio sui vaccini alle categorie più deboli si innesta il dibattito cittadino. Il gruppo di maggioranza Energia nuova commenta: «Vaccinazioni ai disabili quanto prima. Ci dispiace molto venire a conoscenza dello slittamento delle vaccinazioni alle persone disabili avanzato dalla Regione Marche. Siamo stati contattati da famiglie osimane con figli o familiari disabili e questa mancata accortezza verso persone così deboli ci preoccupa e ci fa chiedere a gran voce che queste categorie così fragili vengano prese in considerazione e vaccinate quanto prima. Se chiedono a gran voce attenzioni al Governo centrale, devono poi essere in grado di applicarle anche a livello regionale altrimenti si cade nella demagogia a discapito dei più deboli». Al grido di «vaccinate noi e i nostri figli» i genitori dei ragazzi ospiti del centro diurno Fonte Magna hanno domandato la possibilità di farlo alla Regione attraverso il vicesindaco Paola Andreoni. «Dai dati regionali, anche in possesso del vicesindaco, potrà rilevare che sono state vaccinate oltre 36mila e 500 persone nel target della fragilità dove sono compresi anche i disabili e persone con oltre 80 anni, con l’obiettivo di arrivare a centomila vaccinati dei 133mila totali, considerando che tutto è rapportato al numero dei vaccini consegnati – replicano le Liste civiche in contatto con il presidente del Consiglio regionale Dino Latini -. L’AstraZeneca, di cui ci sono in previsione grandi quantitativi di consegna, non è idoneo per i disabili quindi occorre un piano delle priorità. Per questo si è iniziato ora a vaccinare tutti coloro che frequentano gli ambienti sanitari ed ospedalieri per necessità di chemioterapie, di dialisi ed altre patologie».