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Osimo

Covid e contagi: la situazione ad oggi in Valmusone

È ancora difficile la situazione per il Covid. Castelfidardo conta un altro decesso. Migliora invece il quadro nelle case di riposo

L'attività di screening al Palabaldinelli
L'attività di screening al Palabaldinelli (Immagine di repertorio)

OSIMO – È ancora difficile la situazione per il Covid. Castelfidardo conta un altro deceduto, Massimo Alessandrini, residente in città ma originario di Fano, che si trovava in isolamento nella sua abitazione. Domenica scorsa (7 marzo) le sue condizioni si sarebbero aggravate improvvisamente. La morte è sopraggiunta martedì sera (9 marzo), all’ospedale di Torrette.

Nel complesso sono ancora alti ma stabili e in alcuni casi in lieve diminuzione i numeri dei positivi e delle persone in quarantena nelle città della Valmusone.

A oggi a Osimo i positivi sono 495 e le persone in quarantena 866. In tutte le case di riposo del comprensorio si registrano diverse morti ma la situazione è in graduale miglioramento. Fabio Cecconi, presidente della Grimani Buttari di Osimo, la casa di riposo più grande, afferma: «Abbiamo avuto due ulteriori decessi, un 99enne e un ospite di 95 anni. Entrambi erano positivi. La situazione ora vede 17 ospiti con il virus quasi tutti asintomatici. Degli otto dipendenti due sono rientrati e guariti. È stato fatto il tampone sui restanti ospiti della Residenza che erano negativi ed i dati sono stati confermati».

Migliora ancora la situazione alla Fondazione Recanatesi, la casa di riposo che per prima quest’anno ha registrato un focolaio importante. Si registra infatti la progressiva riduzione del numero di ospiti positivi. «Gli ospiti positivi alla casa di riposo sono 16 (una settimana fa erano 31). Si segnala inoltre il ritorno alla normalità dal punto di vista operativo e organizzativo», conferma l’avvocato Gabriele Galeazzi della Fondazione.

Il sindaco Simone Pugnaloni, che non ha revocato l’ordinanza anti assembramento e somministrazione di alcol per l’asporto, fa un appello: «Usciamo solo se necessario, indossiamo sempre la mascherina e manteniamo le distanze. Se incontriamo familiari, amici e conoscenti evitiamo di fermarci a parlare creando assembramenti vietati per legge. Non abbassiamo la guardia, vinciamo questa battaglia anticontagio in attesa del vaccino».

Ancora polemiche sui vaccini da parte del gruppo di maggioranza del Pd: «Purtroppo il piano di vaccinazione della Regione Marche fa acqua da tutte le parti e l’assessore Saltamartini scarica la colpa sui dirigenti. Ritardi nella vaccinazione degli anziani, ritardi nella vaccinazione dei disabili, ritardi nella distribuzione alle case di riposo. Il Comune di Osimo ha allestito un servizio di taxi sanitario in collaborazione con Croce Rossa e Misericordia, ha dato assistenza alle famiglie dei disabili e la disponibilità del Palabaldinelli come punto di profilassi di massa».

In miglioramento la situazione a Loreto. «Il percorso effettuato anticipando le decisioni della Regione e di tante città vicine con la chiusura delle scuole, che ha portato tante difficoltà alle famiglie, ai nostri giovani e al corpo docente, ha avuto buoni risultati», afferma il sindaco di Loreto Moreno Pieroni. Le scuole avevano chiuso già dal 17 febbraio al 28. «Eravamo a più di 190 positivi con oltre 200 persone in quarantena. È stata una scelta importante per il tessuto sociale della città. I casi oggi sono diminuiti. Ci sono 124 positivi e 199 persone in quarantena. I guariti sono 38 e quelli che si sono ammalati 37. Questo dato mi conforta ma non deve far allentare l’attenzione in questo momento drammatico dal punto di vista sanitario, economico e psicologico. Stiamo percorrendo la strada giusta per uscire dalla zona rossa, almeno come città di Loreto».

Le varianti soffiano sul virus rendendolo ancora più contagioso ed è stato proprio a Castelfidardo, in una scuola, che quella inglese si è diffusa ormai tre settimane fa. A oggi i dati regionali confermano che a Castelfidardo sono 280 i contagiati e 536 le persone complessivamente in quarantena. Un dato sostanzialmente stabile che rimane tale anche per l’istituzione della zona rossa nella provincia dorica con la chiusura contestuale delle scuole. Diverse le famiglie guarite ma altrettante quelle che hanno scoperto in questi giorni di essere state contagiate.

A Filottrano i positivi al tampone sono 98 e 259 le quarantene attivate. «Raccomando il rispetto delle misure di prevenzione: mascherina, distanziamento sociale e lavare spesso le mani», dice il sindaco Lauretta Giulioni.