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Osimo

Contributi Covid per le aziende, Osimo annuncia un fondo da 100 mila euro e la Cna sollecita Castelfidardo

Il Comune ha garantito risorse a sostegno delle imprese più colpite dalla crisi scaturita dalla pandemia. L'associazione di categoria ha già presentato una proposta analoga all’amministrazione fidardense

Il sindaco con la giunta su Skype
Il sindaco con la giunta su Skype

OSIMO – Il Comune di Osimo ha annunciato un fondo di centomila euro destinato alle imprese più colpite dalla crisi scaturita dalla pandemia Covid, un intervento che in questi giorni viene discusso con le categorie produttive. A fine mese di luglio il sindaco con la giunta e categorie si riuniranno per delineare criteri e modalità di erogazione. Per ora la certezza più importante è aver accordato il fondo.

La Cna di Castelfidardo ha già presentato una proposta identica in tal senso anche all’amministrazione fidardense: l’obiettivo è costituire un fondo per i settori commercio e servizi alla persone da erogare con un contributo diretto oppure tramite riduzione Tari (per i mesi di chiusura) e destinato alle attività che sono rimaste chiuse per i Dpcm approvati durante il corso dei precedenti mesi. Si fa di tutto per aiutare le imprese più colpite dal Covid-19, in particolare i settori della ristorazione, che oltre alla chiusura hanno subito un ridimensionamento dei locali e dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti) e che hanno dovuto adeguare i loro locali con normative stringenti che hanno inciso sui costi di gestione.

«Stiamo elaborando i dati in nostro possesso e i numeri ci dicono che se il comune di Castelfidardo riuscisse a stanziare poco meno di 34mila euro si potrebbe dare un piccolo contributo alle attività di ristorazione e servizi alla persona – dice Marco Tiranti, presidente della Cna di zona Sud di Ancona –. Le imprese fidardensi sono circa mille e 694, le imprese di cui parliamo sono 113 per un contributo di 250-300 euro. Un contributo che potrebbe anche essere concesso sotto forma della riduzione della Tari, in particolare per i mesi in cui le attività in questione sono rimaste ferme. Sappiamo bene che questa somma non può certo risolvere le problematiche di una delle crisi più complesse mai viste ma se teniamo conto che altri aiuti sono pervenuti dai 600 euro statali, dai fondi perduti del Decreto Rilancio Italia e dalla piattaforma 210 della Regione Marche, sommando anche questo piccolo contributo forse riusciremo ad alleviare le difficoltà che molte imprese stanno vivendo. Non chiediamo una cifra spropositata, siamo coscienti delle difficoltà dei bilanci comunali, ma riteniamo che il comune di Castelfidardo non debba fare meno di quello osimano».

Il Comune di Castelfidardo non ha fatto ancora trapelare idee ma ne discuterà al prossimo Consiglio.