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Osimo

Cna sostiene il Comune di Offagna in dissesto

Il segretario della Cna per la zona a sud di Ancona, Andrea Cantori, ha promosso l'operato della nuova giunta durante la tappa del “Cercamarche” a Offagna ieri, mercoledì 8 novembre

Il Comune di Offagna
Il Comune di Offagna

OFFAGNA – «L’approvazione della procedura semplificata per dimezzare il debito è stato sicuramente il passo più importante, come sembrano positive le azioni relative all’attivazione del volontariato per supportare i servizi del Comune e la costituzione di un fondo di natura privatistica che possa raccogliere le donazioni e il cinque per mille degli offagnesi, in quanto responsabilizzano la popolazione e la coinvolgono nel trovare soluzioni a una situazione difficile».

Ad affermarlo il segretario della Cna di zona Andrea Cantori mercoledì sera 8 novembre nella sala consiliare del Comune di Offagna, durante la tappa di presentazione di “Cercamarche.it”, la business community gratuita ideata da Cna, patrocinata da Provincia, Regione e Comuni con il fattivo contributo della Cciaa di Ancona. La visita nella città della rocca è stata programmata anche e soprattutto per dare un segnale di vicinanza a tutta la comunità imprenditoriale e non da parte della dirigenza della Cna della zona a sud di Ancona. «C’è disponibilità a trovare forme di collaborazione con l’amministrazione nei progetti e nelle iniziative economiche. La nostra associazione infatti apprezza e sostiene gli sforzi del Comune per tentare di uscire dalla difficile situazione amministrativa di Offagna – continua Cantori -. Cna ritiene ancora più significativa la decisione di chiedere la collaborazione agli altri Comuni della zona, fondamentale per riuscire a garantire il personale e i servizi necessari. Dopo le richieste del sindaco Ezio Capitani, ora è necessaria la buona volontà delle altre amministrazioni perché senza un’apertura a una condivisione dei servizi, in particolare alla ricostruzione di un’unione dei comuni, difficilmente Offagna riuscirà a uscire dal dissesto che l’ha colpita. C’è la necessità di aiutare una città con anni di storia e tradizioni. Evidente che anche la Cna cercherà di farlo, in particolare sostenendo l’economia turistica di zona».