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Osimo

Centri estivi, Osimo sconta il servizio alle famiglie in difficoltà

I Comuni della Valmusone continuano a dare una mano ai cittadini in difficoltà per l’emergenza economica derivante dalla pandemia Covid. Osimo è capofila

L'assessore Paola Andreoni in visita ai centri estivi di Osimo
L'assessore Paola Andreoni in visita ai centri estivi di Osimo

OSIMO e CASTELFIDARDO – I Comuni della Valmusone continuano a dare una mano ai cittadini in difficoltà per l’emergenza economica derivante dall’emergenza Covid. E’ stato prorogato ad esempio l’avviso per la presentazione di domande per il sostegno economico alle famiglie per la frequenza di figli minori ai centri estivi di Osimo nel periodo di interruzione delle attività scolastiche per soddisfare le necessità di socializzazione dei bambini e dei ragazzi oltre che il bisogno di conciliazione dei tempi di cura e lavoro. Il termine è fissato al 6 agosto.

Il vicesindaco Andreoni

«Tale sostegno prevede l’assegnazione di un contributo per destinato al sostegno delle spese sostenute e documentate dai nuclei familiari per la partecipazione dei propri figli – spiega il vicesindaco Paola Andreoni -. Per il secondo anno, per mia proposta condivisa dal sindaco Pugnaloni e da tutta la giunta, il Comune ha deciso di contribuire alle spese che le famiglie osimane devono affrontare per mandare i propri figli nei centri estivi. I contributi verranno erogati in base all’Isee e andranno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 500 a figlio a titolo di rimborso della spesa effettivamente sostenuta e documentata. Un aiuto concreto per quei genitori che lavorando si affidano ogni estate agli enti o alle associazioni locali che organizzano i centri».

La proroga dei contributi a Castelfidardo

La Giunta di Castelfidardo ha disposto una proroga al termine di presentazione delle domande per accedere ai contributi a fondo perduto per le attività economiche che soffrono per l’emergenza Covid. La nuova scadenza è fissata a sabato 24 luglio: rimangono inalterati i destinatari, i criteri di assegnazione e le modalità. «I ristori riguardano esercizi di vicinato e medie strutture (ambulanti residenti in città di generi non alimentari con posteggi fissi nei mercati – ha specificato il sindaco Roberto Ascani -, servizi alla persona (acconciatori-estetiste), agenzie di viaggio e di organizzazione eventi, ma anche operanti nel settore della somministrazione alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), sale da ballo e discoteche (o assimilati), palestre e cinema con esclusione di sale giochi e scommesse». Le istanze vanno presentate tramite procedura telematica sul portale Suap.