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Osimo

Castelfidardo ripiomba nell’Ottocento con le visite guidate alla scoperta della storia

Personaggi illustri aspettano i turisti per far fare un salto nel tempo e riscoprire gli accadimenti storici che hanno portato la città nei libri di storia, ripercorrendo la celebre battaglia di Castelfidardo

Il monumento di Castelfidardo
Il monumento di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Castelfidardo ripiomba nell’Ottocento. Fino al 30 settembre tutti i giovedì pomeriggio alle 17, personaggi illustri aspettano i turisti per far fare un salto nel tempo e far riscoprire gli accadimenti storici che hanno portato Castelfidardo nei libri di storia.
Il presidente Eugenio Paoloni della Fondazione Ferretti che gestisce la Selva, dove è avvenuta la celebre battaglia di Castelfidardo, afferma: «L’invito è a immergersi nei racconti narrati e a vivere con i personaggi che si incontrano un momento di completa immersione che riporterà indietro nel tempo. I partecipanti saranno protagonisti di un emozionante viaggio alla scoperta delle bellezze della città di Castelfidardo: è la nuova proposta per l’estate della Fondazione Ferretti».

Battaglia di Castelfidardo: la storia

Il 18 settembre 1860 nell’area compresa tra i comuni di Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Osimo, Porto Recanati, Recanati, Sirolo e Ancona avvenne lo storico scontro militare tra l’esercito sardo-piemontese guidato dal generale Enrico Cialdini e quello pontificio comandato dal generale francese Cristophe Leon de La Moricière a cui venne dato il nome di battaglia di Castelfidardo. Fu un passo determinante del Risorgimento italiano che portò all’Unità d’Italia.

Oggi il celebre combattimento è ricordato sul territorio dall’area della battaglia con la preistorica Selva, dal grandioso Monumento Nazionale delle Marche e dal Sacrario Ossario dedicato ai caduti.

Visite guidate: il ritrovo

Il punto di ritrovo con la guida è all’ingresso principale del parco del Monumento nazionale delle Marche (via Matteotti) circa dieci minuti prima della partenza del tour storico prevista per le 17.

La visita durerà due ore circa e al termine la serata potrà proseguire in centro con la visita dei musei civici, che per l’occasione saranno aperti fino alle 23, e con la partecipazione ai concerti gratuiti dei “Giovedì sonori” (fino al 5 agosto).