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Osimo

Castelfidardo, parte la progettazione del secondo lotto della scuola media

Sulla nuova scuola media, l'Amministrazione comunale accelera per essere in linea con la tempistica che prevede, entro il 2 agosto, l'inserimento nei piani regionali triennali degli interventi per l'edilizia scolastica che saranno trasmessi al Miur per il finanziamento

Il cantiere della nuova scuola media al palo a Castelfidardo
Il cantiere della nuova scuola media al palo a Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Sulla nuova scuola media l’Amministrazione di Castelfidardo accelera: al via la progettazione del secondo lotto per essere in linea con la tempistica che prevede entro il 2 agosto l’inserimento nei piani regionali triennali degli interventi per l’edilizia scolastica che saranno trasmessi al Miur per il finanziamento. In caso di ammissione, gli enti locali beneficiari potranno avviare le procedure di gare, con pubblicazione del relativo bando, già entro la fine dell’anno.

La notizia è emersa nel corso della seduta di Consiglio Comunale di lunedì scorso (7 maggio), che ha portato all’approvazione del rendiconto finanziario 2017 e all’applicazione del relativo avanzo di amministrazione dove la somma di 50mila euro è stata dedicata proprio a tale fase progettuale.
L’orientamento ormai consolidato è dunque quello di procedere alla costruzione dell’intero corpo per trasferire simultaneamente entrambi i comprensivi (“Mazzini” e “Soprani”) nella nuova scuola, anziché per stralci come ipotizzato precedentemente. «Dopo il discutibile esito del bando del ministero dell’Interno che ha escluso il nostro e altri Comuni virtuosi dal riparto dei fondi preferendo quelli in deficit, abbiamo deciso di intraprendere con determinazione quest’altro canale di finanziamento», dice il sindaco Roberto Ascani spiegando che la progettazione verrà svolta in maniera congiunta da personale interno dell’ufficio tecnico comunale e professionisti esterni sulla falsariga strutturale e architettonica dell’esecutivo già esistente del primo lotto, che sarà adeguato sul piano del calcolo strutturale e al quale si andrà ad agganciare il secondo stralcio la cui parte più cospicua è quella legata all’impiantistica e ai volumi. Se il primo lotto è già inserito nel piano delle opere pubbliche con copertura finanziaria derivante dall’alienazione delle quote Prometeo, e in linea generale si preferisce evitare l’accensione di mutui che inciderebbero sugli equilibri di bilancio, i requisiti per questo nuovo bando sembrano adatti alla situazione: «La ristrutturazione dell’attuale plesso in quanto edificio vincolato non è conveniente ed è dunque necessario realizzare nuove costruzioni», ha chiuso il sindaco.