A Castelfidardo nasce Frolla, la start-up che produce biscotti solidali

Dall'incontro di due amici, Jacopo Corona e Gianluca Di Lorenzo, nasce il biscottificio artigianale che dà lavoro a ragazzi disabili. Le spese iniziali sono state coperte con una campagna di crowfunding in Rete. A Pasqua inizieranno a vedere i primi prodotti a marchio Frolla

Lo staff di Frolla
Lo staff di Frolla

CASTELFIDARDO –  Impresa, solidarietà e amicizia: sono questi gli ingredienti di Frolla, il biscottificio artigianale che dà lavoro a ragazzi disabili. Tutto nasce da un’idea di Jacopo Corona, 26enne di Castelfidardo che dopo aver perso il lavoro da pasticcere decide di avviare un nuovo progetto con l’amico Gianluca Di Lorenzo, operatore all’interno della cooperativa sociale Roller House. Il binomio è perfetto e di lì a poco i due fondano una start-up che coniuga le rispettive esperienze professionali e fa del lavoro sociale una scelta di vita.

Gianluca Di Lorenzo e Jacopo Corona, i fondatori di Frolla

«Ho conosciuto Gianluca facendo il volontario alla Roller House – ci spiega Jacopo – e da diverso tempo avevamo in mente di creare un progetto insieme. Quando ho perso il lavoro in pasticceria ho capito che era arrivato il momento giusto per farlo. Il nostro concetto è quello di vendere prodotti sviluppati e realizzati da ragazzi disabili che non riescono ad inserirsi in un contesto lavorativo, ma che in realtà possiedono abilità e capacità straordinarie che purtroppo non vengono prese in considerazione dal mondo del lavoro».

Come siete riusciti a sviluppare la vostra idea?

I ragazzi di Frolla al lavoro

«All’inizio abbiamo fatto un business plan e lo abbiamo presentato in Regione per accedere a dei finanziamenti. Da lì siamo stati inseriti nell’incubatore di start up The Hive, poi per raccogliere ulteriori fondi abbiamo attivato una campagna di crowfunding in Rete attraverso la piattaforma Eppela, dove abbiamo spiegato la finalità del progetto e abbiamo messo in vendita diversi gadget tra cui utensili da cucina e magliette con il nostro marchio. La campagna è tuttora aperta e la risposta è stata subito molto positiva: siamo arrivati quasi a quota 5 mila euro di incasso che ci serviranno per coprire le spese iniziali. Abbiamo ricevuto donazioni da persone del posto ma anche da diverse parti d’Italia, da persone sconosciute che hanno avuto fiducia in noi e nel nostro progetto».

Com’è nata l’idea del nome Frolla?
«È un nome intuitivo e di impatto immediato. È piaciuto subito a tutti perché rappresenta bene l’essenza del nostro progetto, che si basa su elementi semplici come i nostri biscotti eppure non banali. Noi facciamo un prodotto di nicchia ma di qualità, basandoci su ricette rivisitate e presentate al cliente in modo innovativo, anche attraverso l’utilizzo di farine prodotte con grani esclusivamente marchigiani».

Chi sono i collaboratori che lavorano al progetto?

Gianni Lombardi, volto noto della pasticceria italiana, tra i collaboratori di Frolla

«Attualmente oltre a me e Gianluca nello staff c’è Silvia Spegne, la mamma di un ragazzo disabile, e il pasticcere Giovanni Lombardi che ci sta dando una grossa mano sia a livello di immagine che con i corsi di formazione da pasticcere, permettendoci di utilizzare i suoi laboratori a San Paterniano. Al momento diamo lavoro a due ragazzi disabili ma l’idea è quella di creare una cooperativa sociale di tipo B e inserire in futuro altri ragazzi che avranno un regolare contratto di lavoro con la cooperativa».

Quali saranno i vostri prossimi passi?
«Continueremo a fare formazione ai ragazzi e stiamo avviando una nostra linea di biscotti con marchio e logo Frolla. Puntiamo ad essere operativi per Pasqua. Al momento abbiamo collaborazioni con altre aziende, birrifici e cantine, e facciamo produzione per conto terzi. Questo ci permette di avere un guadagno iniziale per rendere sostenibile il progetto. Nei nostri piani futuri oltre alla vendita diretta c’è l’idea di organizzare eventi e avviare nuove collaborazioni con le attività complementari del territorio».