Castelfidardo, al via i lavori di restauro dell’ex convento di Sant’Agostino

Sbloccato un iter lungo otto anni grazie ai 660 mila euro del Provveditorato per le opere pubbliche. Il sindaco Ascani: «Andiamo verso la fruibilità della struttura, acquistata nel 2008 per destinarla ad attività culturali, sociali e ricreative»

Il sindaco di Castelfidardo Ascani con gli attori coinvolti nel restauro dell'ex convento di Sant'Agostino
Il sindaco di Castelfidardo Ascani con gli attori coinvolti nel restauro dell'ex convento di Sant'Agostino

CASTELFIDARDO – Sono stati consegnati i lavori del primo stralcio per il restauro e il risanamento conservativo dell’ex convento di Sant’Agostino di Castelfidardo. Grazie alla sinergia con il Provveditorato interregionale delle opere pubbliche Toscana-Marche e Umbria per il cui tramite sono stati erogati i 660mila euro di contributi a fondo perduto dell’Ales spa (braccio operativo del Mibact) assegnati al Comune ed espletate la procedure d’appalto, si è sbloccato un iter lungo più di otto anni.

Il cantiere è stato consegnato alla ditta Cinelli Roberto e com srl di Ascoli, incaricata di ristrutturare la parte centrale del complesso in modo da permetterne l’utilizzo. Un intervento di recupero e consolidamento che riguarderà fondazioni, murature e coperture mediante tecniche non invasive, nel rispetto delle caratteristiche artistiche e architettoniche.

Preceduta dalla pulizia dell’area esterna e di quella interna dell’edificio effettuate nel periodo estivo, l’apertura del cantiere è avvenuta alla presenza del sindaco Roberto Ascani e dell’architetto Cesetti per il Comune, dell’ingegner Corrado Cipriani e del geometra Giorgio Galletti del Provveditorato alle Opere pubbliche guidato dal provveditore pro tempore, l’avvocato Marco Guardabassi, e dell’impresa di costruzione edili Cinelli.

Il primo cittadino Ascani ha detto: «La sintonia e la collaborazione instaurata fra le parti sta alla base di questo primo step, indispensabile per iniziare il percorso verso la fruibilità della struttura, acquistata nel 2008 dal Comune per destinarla ad attività culturali, sociali e ricreative».