Centro Pagina - cronaca e attualità

Osimo

Castelfidardo, inaugurata la mensa della “Montessori”. Ma è polemica in città sul trasporto scolastico

Il plauso del sindaco. Continuano però le polemiche sui disagi del servizio di trasporto scolastico

Inaugurata la mensa della scuola Montessori a Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Buone nuove a Castelfidardo che oggi, martedì 20, inaugura la nuova mensa per la scuola “Montessori”. «Dopo tanto lavoro per il completamento che potesse collegare al meglio la struttura e rendere più funzionale e sicuro il giardino esterno, siamo arrivati all’obiettivo – dice il sindaco Roberto Ascani -. Il metodo montessoriano è un orgoglio della scuola a Castelfidardo riconosciuto non solo fra i Comuni confinanti ma anche fuori regione. Una scuola che è cresciuta nei numeri e nella qualità in maniera veloce. Per questo siamo ancora più felici. Un obiettivo che nel 2016 ci sembrava solo una promessa fin troppo ambiziosa ora è diventato realtà. Grazie all’associazione Montessori Marche odv Castelfidardo per aver avviato i primi passi e a tutti i tecnici che hanno contribuito al miglioramento di questo spazio. Grazie alle dirigenti dell’istituto comprensivo “Soprani”, alle insegnanti e a tutto il personale scolastico per aver sostenuto questo progetto con tanta determinazione e pazienza».

Il problema del trasporto

Continuano però le polemiche che riguardano il trasporto scolastico. «Ancora disagi, purtroppo, per chi usufruisce del trasporto scolastico – afferma Tommaso Moreschi, consigliere di opposizione per Solidarietà popolare -. Nonostante le rassicurazioni ricevute dal Comune, questa mattina si sono ripresentati gli stessi problemi dei giorni scorsi: ritardi, cambi di pulmino e disorganizzazione. Al di là del fatto che né il Comune né la ditta sembrano volersi assumere la responsabilità di quello che sta accadendo, la cosa più grave è che nessuno dà informazioni precise ai genitori che sono costretti ad attendere l’arrivo dei figli per un tempo indeterminato. Questa situazione è inaccettabile, soprattutto perché trattasi di un servizio rivolto a minori e a pagamento. Possibile che non si poteva organizzare prima e meglio il servizio, soprattutto se si sapeva di avere a che fare con una ditta nuova? Come minoranza ci stiamo organizzando per avere le dovute spiegazioni e stiamo chiedendo la convocazione di una apposita commissione. L’amministrazione comunale, dal canto suo, fa sapere di avere in programma un incontro con la ditta per cercare di risolvere i problemi. Ci auguriamo che ciò avvenga quanto prima perché, come spesso accade, chi ci rimette di più in tutta questa situazione sono le famiglie».