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Osimo

Castelfidardo, giochi transennati al parco del Monumento: scoppia la polemica

È lo stato dell’area ludica, interdetta all’utilizzo, che ha fatto scatenare le ire del gruppo di opposizione Solidarietà popolare. La replica del vicesindaco

I giochi transennati segnalati da Solidarietà popolare
I giochi transennati segnalati da Solidarietà popolare

CASTELFIDARDO – Dopo la mancata riapertura del chioschetto da parte dei ragazzi del biscottificio solidale Frolla, che ancora desta forti polemiche a Castelfidardo, c’è un’altra polemica che riguarda l’attiguo parco giochi all’interno del parco del Monumento di Castelfidardo. È lo stato dell’area ludica, interdetta all’utilizzo. «Il 28 aprile è stata discussa in Consiglio comunale la nostra interrogazione con la quale chiedevamo se l’Amministrazione fosse favorevole all’installazione al parco del Monumento di uno o più giochi “inclusivi” per bambini disabili e se potesse impegnarsi ad effettuare tale intervento nel più breve tempo possibile – dice Tommaso Moreschi, consigliere di opposizione per Solidarietà popolare -. Il 7 giugno è stata assunta una determina con la quale è stata disposta la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza dell’area attrezzata a giochi che prevede la rimozione del gioco a rete, della giostra girevole e dello scivolo, la sostituzione della pavimentazione antitrauma, la manutenzione dello scivolo in legno e il rifissaggio dei pali degli anelli. Il risultato è che oggi, nel pieno della stagione estiva, oltre ad avere il chiosco chiuso ed il verde in condizioni vergognose, i giochi del parco del Monumento sono tutti transennati e non utilizzabili dai bambini. Porteremo di nuovo l’intera questione in Consiglio comunale».

Il vicesindaco Romina Calvani replica: «Mi sembrava di essere stata chiara durante la spiegazione in Consiglio comunale a proposito della manutenzione dei giochi lo scorso 28 aprile ma evidentemente non è così. La manutenzione dei giochi e dei parchi, iniziata con una ricognizione puntuale di tutte le attrezzature tra il 2019 e il 2020, è continuativa e ciclica. Siamo partiti con il togliere e sostituire i giochi più malmessi e pericolosi fino a fare delle piccole manutenzioni, mantenendo le strutture esistenti. I giochi del Monumento erano stati interessati in un primo momento (due anni fa) da piccoli lavori di sistemazione, ora stiamo mettendo mano ad alcune sostituzioni, ormai inevitabili, e inserendo i tappeti antitrauma, diventati obbligatori per la messa in sicurezza dei giochi stessi. Quello che fa un po’ sorridere è lo stupore che ha suscitato questa operazione: per me e per tutta l’amministrazione la priorità è la sicurezza dei luoghi e delle attrezzature di gioco che sono più importanti di tre-quattro giorni (perché è questa la tempistica) di chiusura degli stessi. Lo spazio richiesto da strutture di questo genere richiede spazi importanti sia per la struttura stessa che per l’area adiacente. Al parco non c’è la possibilità di avere questi spazi adeguati per l’installazione seppur di una sola altalena per disabili perché è già al limite di presenza di altri giochi e avremmo dovuto togliere parecchie attrezzature per far spazio ad un solo attrezzo ma il problema più grande è la raggiungibilità dei giochi ad un disabile in carrozzina: come è evidente per tutti, i viottoli sono rifiniti con un breccino, a volte anche con un discreto dislivello, che mal si abbina a delle ruote. Dovremmo fare scivoli pavimentati o sbancare alcune discese per agevolare lo spostamento dei disabili ma ricordiamo che il parco del Monumento è sotto la tutela della Sovrintendenza ed è impossibile attuare questo tipo di viabilità così impattante».

Moreschi chiude: «Evidentemente non era stata abbastanza chiara in Consiglio e per fortuna esistono i verbali a dimostrarlo. Per smentire le nostre mezze verità ci dica allora: quali sarebbero le aree individuate dall’amministrazione dove installerete giochi per bambini diversamente abili? Volete forse creare apposite aree in periferia come paventato o forse attrezzare la zona situata a fianco dell’ingresso del cimitero comunale? Noi abbiamo chiesto inclusione, non aree ad hoc. Non è forse un diritto anche dei bambini con disabilità godere del nostro parco più bello assieme agli altri?

Comprendiamo le difficoltà legate all’accessibilità e ai vincoli del luogo; sarebbe stato allora preferibile dire che avreste messo in campo un progetto e previsto l’installazione di almeno un gioco idoneo, visto che avevate in programma di sostituire quelli esistenti. Programma di cui, però, Calvani non ha fatto menzione nel suo intervento in Consiglio forse perché ancora non lo sapeva dato che improvvisate ogni cosa. Rimane il fatto che è stato scelto il periodo peggiore per fare i lavori, nel pieno della stagione estiva, anche fossero solo quattro giorni (i più caldi dell’anno). Si poteva benissimo intervenire a marzo-aprile, così come riconoscere ora, con un po’ di umiltà, che avete sbagliato il tempismo».