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Osimo

Castelfidardo, una fiaccolata per Elisa e Gianluca

Erano in almeno duemila ieri sera, 26 aprile, alla processione in memoria dei due coniugi fidardensi che hanno trovato la morte domenica 3 marzo nel tragico incidente stradale di Porto Recanati

La processione
La processione

CASTELFIDARDO – Erano in almeno duemila ieri sera, 26 aprile, alla processione in memoria dei due coniugi fidardensi che hanno trovato la morte domenica 3 marzo nel tragico incidente stradale di Porto Recanati. La ferita che la morte di Gianluca Carotti, 46 anni, ed Elisa Del Vicario, 40, ha lasciato a Castelfidardo è ancora aperta. Tre loro amici più cari hanno deciso spontaneamente di organizzare una fiaccolata attraverso Castelfidardo. Poco dopo le 21 dalla chiesa di Sant’Agostino, la frazione dove abitavano con i due figlioletti, tutti insieme con in mano le candele accese si sono messi in cammino. In testa i familiari più stretti a tenere lo striscione con l’immagine dei due sorridenti e la scritta “Una luce per Elisa e Gianluca”. Dietro di loro le autorità religiose e civili con il gonfalone della città. Prima sosta in via IV Novembre dove ha preso la parola il presidente del Villa Musone calcio Gianluca Camilletti, udito da tutti tramite altoparlante: «Gianluca è stato un grande educatore, un uomo che non dimenticheremo mai. Il suo insegnamento è stato prezioso per tutti i suoi ragazzi».

Da lì, percorrendo via Settimio Soprani e svoltando poi su via Matteotti, il corteo è arrivato a Porta Marina dove ha preso la parola una volontaria del “Gruppo Follereau” dove Elisa era volontaria: «Da quando sei entrata nel gruppo hai sempre mostrato grandissime doti organizzative. Eri una tuttofare. Senza di te è dura ma cerchiamo di ricordarci dei tuoi insegnamenti per andare avanti».

Ultima sosta l’arrivo, nella centralissima piazza della Repubblica, attraversando il corso XVIII Settembre. Ha preso la parola il cugino di Gianluca, Marco: «Dobbiamo ringraziare tutti per la presenza e la vicinanza. Gianluca era una persona speciale». Abbracciato a lui il padre Settimio: «Devo dire grazie a tutti, solo questo, sono molto emozionato». Poi ha preso il microfono anche la sorella di Elisa, Laura, che ha letto una breve lettera scritta alla sua cara: «Mi hai insegnato tanto sorella mia, anche i momenti brutti con te sono stati importanti. Eri una persona speciale». Il sindaco Roberto Ascani, in fascia tricolore, commosso: «Sono qui a rappresentare la comunità fidardense che ha saputo andare oltre il dolore e l’odio, come i nostri due cari avrebbero voluto». Da ultimo don Bruno Bottaluscio, parroco della Collegiata, accanto a don Andrea Cesarini di Sant’Agostino: «Proprio oggi è arrivato in chiesa il crocefisso di San Damiano, davanti al quale San Francesco d’Assisi si inginocchiò per chiedere al Signore quello che voleva diventasse. Ha servito gli altri proprio come Elisa e Gianluca. Domenica 5 maggio porteremo il crocefisso allo stadio “Leoncavallo” per un momento di preghiera dedicato anche ai due». Il corteo è stato presidiato fino alla fine da pattuglie di Carabinieri e Polizia di Stato, vigili urbani, Protezione civile e volontari dei carabinieri in congedo.