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Osimo

Festa europea della musica, Castelfidardo partecipa all’edizione 2020, dall’alba al tramonto

L’assessore alla Cultura Ruben Cittadini: «Con questa giornata desideriamo lanciare un messaggio di speranza. È importante ripartire»

CASTELFIDARDO – Per il quarto anno consecutivo Castelfidardo partecipa oggi, domenica 21 giugno, alla Festa europea della musica, organizzata dal Ministero dei Beni per le Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica. Iniziata in Francia nel 1982, la festa invitava tutti i musicisti, professionisti e amatori a suonare il 21 giugno per le strade delle città. In seguito, la manifestazione si è sviluppata fuori dalle frontiere francesi e continua a svolgersi il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d’estate.

Lo slogan della 26esima edizione della manifestazione è la Festa della musica non ha confini” e l’assessorato alla Cultura, con la Pro loco e la direzione artistica della civica scuola di musica “Paolo Soprani”, ha preparato un programma con musica dall’alba al tramonto. Alcuni concerti potranno essere seguiti dal vivo, altri tramite la diretta streaming sui canali social del Comune (Facebook e Youtube). «Castelfidardo ha una tradizione musicale importante – dichiara l’assessore alla Cultura Ruben Cittadini – e abbiamo deciso di organizzare un programma anche quest’anno per la festa della musica. Con questa giornata desideriamo lanciare un messaggio di speranza, soprattutto per gli artisti e i musicisti con cui collaboriamo. È importante ripartire, anche se ovviamente la manifestazione si svolgerà in maniera diversa rispetto alle edizioni passate».

Il programma inizia alle ore 5.25 con il concerto all’alba. Il protagonista sarà Antonino De Luca dall’occhio di Horus, mentre alle 11.30, dal Salone degli Stemmi, si proseguirà con un assaggio di pianoforte-violino, a cura di alcuni allievi introdotti dal direttore della civica Emiliano Giaccaglia, dal presidente Moreno Giannattasio e dall’assessore Cittadini, con lo straordinario contributo del sommelier Lorenzo Travaglini per un brindisi alla musica (solo streaming).

L'assessore alla Cultura Ruben Cittadini (a sinistra) e il sindaco Roberto Ascani a Roma
L’assessore alla Cultura Ruben Cittadini (a sinistra) e il sindaco Roberto Ascani

«Ci saranno delle isole sonore che si chiamano Sound Art Corner – continua l’assessore – dove gli artisti potranno esibirsi. Si tratta di spazi a disposizione dei musicisti, un po’ come accade nella metropolitana di Londra». Alle ore 17, nel Sound Art Corner di piazza della Repubblica, si esibirà la band “Unconventional Petz” (Edoardo Ripanti voce, chitarra, tastiera; Leonardo Sacchini: chitarra, voce; Ilaria Buccelli: basso, voce; Lorenzo Caporalini: batteria) che proporrà rock alternativo, progressive rock, post-grunge. «Sempre alle ore 17, in piazza Leopardi, ci sarà un dj set con musica dance, dall’house alla minimal», spiega Cittadini.

Alle ore 21 spazio a Musica&Parole dal Salone degli Stemmi con un repertorio che spazierà da Beethoven (di cui ricorrono i 250 anni dalla nascita) fino al folk interpretato dai docenti della scuola, con sorprese musicali inedite, alcune letture dedicate a cura del presidente Moreno Giannattasio in collaborazione con Rossini pianoforti (solo streaming). Alle 22.30 presso il Pub O’Brian, l’appuntamento sarà con la band marchigiana Acid Queen e il tributo a Janis Joplin.

Nel frattempo, nei giorni scorsi, perché la festa della musica non diventasse una festa senza musica, sono tanti gli artisti che sui social con un cartello in mano hanno aderito alla campagna #SenzaMusica, la protesta lanciata sui social da “La musica che gira“, l’unione di manager, produttori, artisti, musicisti, tecnici e altri operatori, per chiedere al Parlamento di prendere in esame gli emendamenti del settore musica nel decreto rilancio. Da Vasco Rossi a Ghemon, da Levante a Brunori Sas, da Jovanotti a Max Gazzè, sono tanti i cartelli pubblicati negli ultimi giorni a sostegno della campagna, lanciata anche con l’hashtag #IoLavoroConLaMusica. Nell’appello si chiede che «il governo tenga conto delle reali esigenze di un settore che produce cultura, contribuisce all’economia del Paese e conta centinaia di migliaia di lavoratori che hanno diritto alla stessa dignità degli altri».

«Condivido questo appello – dichiara l’assessore Ruben Cittadini – e sono vicino agli artisti e a tutte le altre persone che lavorano nel campo della musica e della cultura. Io lancerei anche l’hashtag #IoLavoroPerLaMusica, perché l’assessorato alla Cultura si impegna e lavora per la musica. Ringrazio la Regione Marche e la scuola di musica “Paolo Soprani” con i suoi 400 allievi, che non si è mai fermata in questo periodo e ha organizzato lezioni in streaming».