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Osimo

Castelfidardo e fase due, in arrivo tre mascherine a famiglia. Riaperti parchi e cimiteri

I Dpi saranno consegnati al personale esposto al rischio contagio e a domicilio ai cittadini. In vigore la nuova ordinanza del sindaco Ascani. Dopo «Restiamo a casa» ora il motto è «Restiamo a distanza»

il coordinatore del gruppo comunale di Protezione civile Thomas Galassi riceve uno scatolone di mascherine in dono da Claudio Scataglini
il coordinatore del gruppo comunale di Protezione civile Thomas Galassi riceve uno scatolone di mascherine in dono da Claudio Scataglini

CASTELFIDARDO – È in partenza sul territorio fidardense la distribuzione di mascherine alle famiglie. L’Amministrazione comunale, in sinergia tra forze politiche, ha effettuato una scelta precisa, dando priorità nella consegna alle strutture sanitarie e al personale maggiormente esposto al rischio contagio ma procedendo nel contempo al reperimento di un quantitativo di mascherine tale da poter offrire un supporto non solo simbolico ma concreto alla popolazione.

Grazie al contributo di benefattori che stanno dimostrando di avere a cuore la causa e di cui verrà presto reso noto l’elenco, ciascuna famiglia sarà dotata di tre mascherine: due di tipo chirurgico ed una filtrante, che pur non rientrando fra i presidi sanitari o dpi, viene confezionata dalle manifatture locali e per caratteristiche tecniche e materiali impiegati potrà essere riutilizzata e sanificata secondo le indicazioni fornite dal produttore.

«Avendo deciso di raggiungere a domicilio ogni nucleo familiare, chiediamo un po’ di pazienza: i volontari del gruppo comunale di Protezione civile, della Croce Verde e di altre associazioni che si stanno mettendo a disposizione, impiegheranno del tempo per coprire tutti i quartieri ed arrivare casa per casa», spiega il sindaco Roberto Ascani, ringraziando tutti i volontari e le forze politiche di opposizione per aver lavorato in sinergia e con spirito di condivisione.

Oggi intanto, 6 maggio, sono stati riaperti cimitero, parchi, compreso il Parco del Monumento nazionale delle Marche, giardini e aree verdi dislocate nell’ambito del territorio comunale. La nuova ordinanza del sindaco fa dunque cessare gli effetti della precedente, con la quale il 14 marzo scorso ne era stata disposta la chiusura per evitare contatti e concentrazioni di utenti onde contenere la diffusione del Coronavirus.

Se lo slogan nel periodo più critico era #IoRestoaCasa, la fase due conia il principio “Restiamo a distanza”: la fruizione e la frequentazione di luoghi e persone, richiede estrema attenzione e prudenza per evitare di innescare un’altra esplosione dei contagi. L’accesso del pubblico è condizionato al divieto di assembramento e al rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (le aree giochi sono interdette), è ammesso svolgere individualmente attività sportiva o motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività ed è consentito lo spostamento individuale per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, in tutto il territorio comunale di residenza o dimora. Per il cimitero, è obbligatorio l’utilizzo di sistemi di protezione delle vie respiratorie e gli orari di accesso sono quelli consueti, dalle 7 alle 19.