Lotta al dissesto idrogeologico, focus sul fosso Rigo a Castelfidardo

In Regione una conferenza ad hoc sulla situazione della città. Si è trattato dell'incontro finale per la messa a punto del progetto pensato dagli enti in campo, del valore di un milione e 200mila euro, per cui restano da definire solo gli ultimi dettagli

Il controllo dei fossi
Il controllo dei fossi

CASTELFIDARDO – Per la lotta al dissesto idrogeologico si è svolta una serie di conferenze in Regione, la prima delle quali ha dato massima attenzione al fosso Rigo di Castelfidardo.

Si è trattato dell’incontro finale dopo che gli enti in campo si sono confrontati per mesi, mettendo a punto un progetto, del valore di un milione e 200mila euro, per cui restano da definire solo gli ultimi dettagli relativi al nuovo ponte dell’Anas ricostruito tra Castelfidardo e Camerano. «A Castelfidardo, sul fosso Rigo, il Consorzio si sta occupando di diverse opere connesse alla realizzazione, da parte della Regione, di alcune casse di espansione a monte – dice Claudio Netti, presidente del Consorzio dei Comuni per la lotta al dissesto idrogeologico -. Il Consorzio agirà poi a valle con l’allargamento della sezione idraulica del fosso, il rifacimento degli argini e la realizzazione di nuovi attraversamenti oltre all’allargamento di quelli esistenti tra cui, appunto, il ponte dell’Anas, con cui ci sarà un ultimo confronto prima di approvare e appaltare il progetto. Se il confronto con l’Anas sarà spedito, come spero e credo, prima di agosto partiranno i lavori».

I lavori consentiranno di ricavare lungo il bacino idrografico del fiume Aspio quattro vasche di compensazione per favorire il deflusso delle acque. Un’opera imponente che è partita con un pesante ritardo, considerato che i lavori sarebbero dovuti cominciare subito dopo l’alluvione del 2006.