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Osimo

Castelfidardo, crisi e rincari: arrivano contributi per le nuove attività

L’Amministrazione comunale ha dedicato apposite risorse alle nuove attività che si dovessero insediare all’interno del centro e per nuove imprese agricole a carattere biologico con sede nel territorio

Piazza della Repubblica a Castelfidardo
Piazza della Repubblica a Castelfidardo

CASTELFIDARDO – E’ una boccata d’ossigeno per i nuovi esercenti del centro e un segnale tangibile per stimolare l’iniziativa imprenditoriale e rivitalizzare il centro storico quello annunciato in fase di approvazione del bilancio preventivo a Castelfidardo. L’Amministrazione comunale ha dedicato apposite risorse alle nuove attività che si dovessero insediare all’interno del centro e per nuove imprese agricole a carattere biologico con sede nel territorio fidardense. «Confermiamo la massima attenzione verso il settore commerciale e produttivo che da troppo tempo, per una somma di concause, sta attraversando una crisi senza precedenti. Questi contributi intendono essere anche uno stimolo affinché il centro torni ad essere luogo di socialità e aggregazione anche economica e in tale direzione stiamo altresì predisponendo un progetto di abbellimento per la migliore vivibilità di piazza della Repubblica con nuovi arredi e aree pedonali», spiega l’assessore al Bilancio Sergio Foria.

Una sensibilità che si abbina all’attenzione rivolta alle aziende agricole che intraprendono il percorso di conversione al biologico per produrre nel rispetto dell’ambiente. Ai sensi del bando, possono accedere alle agevolazioni le imprese artigiane o esercenti il commercio al dettaglio o la somministrazione di alimenti e bevande che abbiano iniziato l’attività dal primo gennaio, iscritte al registro delle imprese, aventi la sede operativa all’interno del perimetro murario del centro storico: ad esse il Comune si impegna a riconoscere 250 euro mensili da erogarsi per il primo anno di attività. Alle imprese agricole attive sul territorio da inizio anno, in possesso della certificazione biologica da parte degli organismi espressamente autorizzati dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali o in possesso di idonea documentazione attestante lo svolgimento del cosiddetto percorso di conversione, viene invece accordato un contributo una tantum di due milioni di euro.