Castelfidardo, al via il Centro del riuso per ridare una “seconda vita” agli oggetti

Giocattoli, libri, mobili o biciclette. Tante le cose in casa ancora in buono stato ma che non si usano più. Qui possono tornare ad essere utili ad altre persone. Promuovendo una cultura della solidarietà sociale. Ecco come funzionerà la struttura

Il centro del riuso
Il centro del riuso a Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Giocattoli, libri, mobili o biciclette. Sono tanti gli oggetti, magari ancora in buone condizioni, che non usiamo più e di cui vogliamo liberarci. Finora spesso erano destinati a finire in discarica, ma l’alternativa è quella del riutilizzo, dando così una seconda possibilità di vita ed evitando gli sprechi.

È questa la filosofia del Centro del riuso, pronto a partire anche a Castelfidardo, dopo l’approvazione dell’apposito regolamento comunale e la realizzazione delle struttura nell’area del Centro Ambiente di via Pio La Torre, con il co-finanziamento della Regione Marche.

Il taglio del nastro ci sarà sabato prossimo 23 novembre alle ore 11. Il servizio sarà rigorosamente gratuito e accessibile a tutti i residenti (e soggetti no profit) in regola con il pagamento della tassa rifiuti muniti di green card.

La struttura resterà aperta tre volte a settimana: il lunedì (9-14), il mercoledì (14-19) e il sabato (9-12 e 15-18).

Tra i beni che potranno essere conferiti ci sono: piatti, posate e suppellettili, oggettistica, giocattoli, libri, mobilio, reti, biciclette, passeggini e carrozzine, piccoli elettrodomestici come televisori (comprensivi telecomandi, cavi, ecc.), frullatori, registratori, radio, phon, scalda biberon…

I conferimenti e i ritiri sono disciplinati da un regolamento che stabilisce condizioni e modalità. Il prelievo sarà consentito in via sperimentale con una frequenza di due volte al mese e non più di cinque pezzi alla volta. Tutte le movimentazioni verranno registrate in un database e tutto ciò che vi sosta per tre mesi senza suscitare interesse verrà poi spostato al Centroambiente come rifiuto da avviare in discarica.

«In una città che vanta una percentuale di raccolta differenziata superiore all’80% – si legge nella nota dell’amministrazione comunale di Castelfidardo – frutto di una spiccata sensibilità ambientale e di comportamenti virtuosi largamente diffusi, l’apertura del Centro del Riuso rappresenta un tassello ormai imprescindibile. L’obiettivo è di dare una seconda vita a ciò che non si usa più ma è ancora funzionante, integro e può essere utile ad altre persone, riducendo così gli sprechi e incentivando la cultura del riuso dei beni, basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale».