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Osimo

Castelfidardo celebra il Risorgimento con una carrellata di eventi

La città della fisarmonica ha celebrato il 161° anniversario della battaglia risorgimentale del 18 settembre 1860 e il 160° anniversario dell’Unità d’Italia con un ricco programma

La scoperta del busto da parte del sindaco al parco del Monumento di Castelfidardo
La scoperta del busto da parte del sindaco al parco del Monumento di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – La città di Castelfidardo ha celebrato il 161° anniversario della battaglia risorgimentale del 18 settembre 1860 e il 160° anniversario dell’Unità d’Italia con un ricco programma di eventi domenica 19 settembre, nel rispetto delle disposizioni dettate dalla pandemia Covid-19 in corso.

«La battaglia di Castelfidardo fu un evento militare, storico e politico che ha segnato una delle pagine più significative, per i nostri territori legandoli alla storia del Risorgimento italiano e dell’Europa, eventi che mettono in risalto il parallelismo tra il percorso risorgimentale dell’unificazione nazionale e quello odierni per l’unità europea, entrambi concepiti come popoli impegnati nel cammino verso condivisi interessi unitari e di fratellanza», spiega il presidente della Fondazione Ferretti Eugenio Paoloni.

La cerimonia all’Ossario

All’omaggio ai caduti all’Ossario sacrario assieme agli istituti scolastici fidardensi, preziosi sono stati i racconti degli studenti e commovente il racconto di Paolo e Davide nel dialetto locale che hanno rappresentato il racconto del popolo. Al Monumento dedicato ai vittoriosi del generale Cialdini sono state inaugurate le scalinate principali alla presenza della prestigiosa fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave.
Un momento solenne che ha visto la corsa della fanfara percorrere la nuova scalinata, via Matteotti e quindi i giardini di Porta Marina, corso XVIII settembre e piazza della Repubblica. Presentato poi il libro “La battaglia di Castelfidardo” dallo stesso autore Alberto Morera e inaugurato un altro busto dei patrioti risorgimentali, quello del bersagliere Luciano Manara. Fra le varie autorità presenti anche il generale Titobaldo Onorati e il presidente del Consiglio regionale Dino Latini, che hanno sottolineato l’importanza di onorare i caduti e di promuovere il nostro patrimonio, i valori di unità nazionale e l’amata Patria.

La Fanfara al parco del Monumento

«Ai ringraziamenti ho voluto aggiungere anche il Consiglio comunale tutto che ha sempre sostenuto negli anni le iniziative a memoria e tutela del nostro prezioso patrimonio – ha detto il sindaco Roberto Ascani -. Un caloroso e sentito ringraziamento a tutti gli organizzatori e in particolare al presidente Ancc Francesco Magi, al signor Giampieri sponsor dell’opera del Manara e alla giovane artista Dorotea Toc».

Le iniziative sono state promosse dal comitato organizzatore di cui sono parte Comune di Castelfidardo, Museo del Risorgimento di Castelfidardo, Associazione nazionale Carabinieri – sezione di Castelfidardo, Fondazione Ferretti, Italia nostra – sezione di Castelfidardo, con il patrocinio di Consiglio Regionale Marche, Provincia di Ancona e Deputazione di Storia Patria per le Marche, in collaborazione con Cea Selva di Castelfidardo, Selva società cooperativa sociale, Tr800 e Accademia di oplologia e militaria.

Curioso evento si è tenuto nel pomeriggio, “Giochiamo con la storia”, una caccia al tesoro animata da personaggi risorgimentali organizzata dalla Fondazione Ferretti e Italia nostra. “Presenti” il soldato piemontese e lo zuavo, la marchesa Giulia di Barolo e Silvio Pellico, Paolo Soprani, Ciriaco Mordini e la sua fida assistente Marianna attorniati da altri personaggi in costume storico a rappresentare la popolazione testimone degli eventi. Partecipando a questo gioco storico, sono stati tutti coinvolti da protagonisti negli eventi risorgimentali spostandosi lungo la linea del tempo e dello spazio partendo dal Museo del Risorgimento fino al Monumento nazionale delle Marche, negli ambienti in cui si ritrovarono a combattere i due eserciti, quello pontificio e quello sardo-piemontese.

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