Castelfidardo, riaperto il bando per le case popolari

C'è tempo fino a mercoledì 20 novembre per presentare la domanda. Al bando del 2017 parteciparono 57 famiglie. Intanto le liste d'attesa si allungano per mancanza di alloggi

Il Municipio di Castelfidardo
Il Municipio di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – C’è tempo fino a mercoledì 20 novembre per presentare la domanda di un alloggio di edilizia popolare. Dopo il ritiro del precedente bando uscito a marzo, il Comune ha pubblicato un nuovo modello che tiene conto delle modifiche introdotte dalla legge regionale in materia (la n.49 del 2018).

Potrà partecipare chi risiede o lavora nel Comune di Castelfidardo, in possesso di cittadinanza o carta di soggiorno, non proprietario di altri immobili ad uso abitativo e con un indicatore Isee non superiore a 11.721 euro, limite aumentato del 20 per cento per le famiglie mono personali.

I moduli sono disponibili sul sito internet del Comune di Castelfidardo. Le domande verranno prese in carico ed esaminate da un’apposita Commissione Tecnica nominata dalla giunta comunale, che stilerà una graduatoria provvisoria dopo aver verificato le condizioni di ammissibilità e l’attribuzione dei punteggi. Da lì ci saranno 15 giorni di tempo per presentare osservazioni e allegare eventuale documentazione mancante.

Una volta esaminate le osservazioni e le controdeduzioni, la Commissione formulerà la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi Erap (l’Ente regionale per l’abitazione pubblica).

Un lista d’attesa che rischia però di allungarsi per mancanza di alloggi.
Al precedente bando del 2017 furono 57 le domande presentate e di queste solamente il primo in graduatoria è riuscito ad ottenere una casa a canone agevolato (ma grazie al precedente bando del 2015); mentre il secondo avente diritto non ha ancora ottenuto l’assegnazione.

Una situazione che evidenzia la carenza nell’offerta di edilizia popolare a Castelfidardo. Gli ultimi interventi programmati dall’Erap sono del 2012 e riguardavano 8 nuovi appartamenti in zona Badorlina, finanziati con 1 milioni e 300mila euro.